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Mike Maignan? Dopo questa parata... in Francia cambia tutto

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Leonardo Iannacci
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Incredulo, dimentico dei festeggiamenti con gli altri compagni nella notte di Dublino, sua maestà Mbappé ha cercato con lo sguardo dove era finito il suo grande numero 1, Mike Maignan. Ècorso ad abbracciarlo, ringraziandolo per la parata capolavoro che ha salvato il prezioso risultato ottenuto dalla nazionale francese contro l’Eire. I vicecampioni del mondo hanno perfezionato il blitz sull’isola verde vincendo per 1-0 grazie alla rete di Pavard e spianandosi la strada nella lunga corsa all’Europeo 2024. Ora la Francia comanda la classifica del Girone B con 6 punti davanti a Olanda e Grecia (3) mentre Eire e Gibilterra sono fermia quota 0.

Tuttavia quello che è rimasto nella rètina di chi ha visto la sfida è senza ombra di dubbi la parata finale di Maignan su un maligno colpo di testa dell’irlandese Collins. Gesto tecnico e atletico che segue quello sul rigore parato ai danni di Depay nella precedente sfida contro l’Olanda, anch’essa vinta dai blues. Ma andiamo con ordine e riviviamo la prodezza di Dublino andata in scena al minuto 91, quando l’Irlanda era sotto di una rete e cercava con insistenza il pareggio. Su cross dalla destra, Collins ha girato di testa, e con violenza, verso l’angolino alto della porta difesa di Maignan.

 

 

 

COME GORDON BANKS
Pareva un gol fatto ma il 27enne numero uno del Milan è volato come un airone salvando il risultato con una prodezza degna di Gordon Banks. Per chi non lo sapesse, abbiamo citato Banks, portiere campione del mondo nel 1966 con l’Inghilterra, perché è stato protagonista della “parata del secolo”. Quella messa in scena ai mondiali di Mexico ’70 contro il Brasile quando salvò su un’incornata della Pera Nera. Che, negli anni, ricordava sempre: «Mai visto un salvataggio più spettacolare». Maignan ha imitato Banks, che indossava come lui un maglione giallo, e fatto tornare il sorriso a tutti coloro che ruotano nel pianeta Milan. Il prode Mike, lo ricordiamo, viene da un periodo decisamente sfortunato: da otto mesi il suo è stato un lungo calvario che gli ha fatto saltare 23 partite per i guai muscolari a un polpaccio rimediati, lo scorso settembre, durante la partita di Nations League tra Francia e Austria. Guai che hanno causato ricadute allungando i tempi di recupero e condizionandone le prestazioni. Da poche settimane Maignan pare tornato in forma e, contro l’Eire, se ne è avuta una lampante conferma. L'Equipe, nell’edizione di ieri, ha titolato a nove colonne “Spider-Mike”. Il compagno di squadra nel Milan, Rafa Leao, ha esaltato Maignan su Instagram: «Mike, grande giocatore».

 

 

 

Impossibile sostenere il contrario. Il ragazzo nato a Caienna, un tempo famigerato bagno penale francese e ora capoluogo della Guyana, è cresciuto con la madre haitiana in un quartiere poverissimo di Parigi. Non ha mai conosciuto il padre. Ha iniziato nel Psg ma è diventato titolare nel Lilla per essere poi acquistato dal Milan, grazie a un’intuizione felice di Massara e Maldini che lo hanno notato per sostituire il fedifrago Donnarumma. Fatto curioso, è titolare della nazionale di Dechamps da due sole partite. Da quando, cioè, Lloris ha dato l’addio ai Bleus. Nel Milan Mike ha un ruolo fondamentale e, durante la sua assenza, lo si è notato: atletico, con grande personalità e riflessi da nuovo Uomo Ragno tra i pali (il primo fu Walter Zenga), è un para-rigori e, soprattutto, gioca con i piedi quasi fosse un abile centrocampista. Il volo plastico dell’altra sera è benaugurate per la primavera milanista, a cominciare da domenica prossima quando il Diavolo sfiorito degli ultimi tempi andrà a fare visita al Napoli tritatutto (e poi nella doppia sfida di Champions). Nella gara tra i campioni d’Italia uscenti e quelli entranti, Maignan avrà il compito più complicato contro i due ossessi di Spalletti, Osimhen e Kvaravaggio. Ma viste le condizioni atletiche attuali, Spider-Mike non ha nulla da perdere. Sarà un bel duello al sole, anzi sotto le stelle di Napoli.

 

 

 

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