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Milan, "Pioli lo lascia fuori". Con l'Inter la scelta che può costargli l'esonero

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Niente tridente "leggero" per il Milan, niente variazioni. Stefano Pioli si presenza al derby contro l'Inter che lunedì sera, in caso di vittoria dei nerazzurri, potrebbe consegnare il ventesimo scudetto, quello della seconda stella, agli uomini di Simone Inzaghi proprio in faccia ai tifosi rossoneri con una difesa "obbligata" e un attacco senza sorprese. Per la rabbia dei tifosi milanisti, scatenati sui social contro il tecnico non più "on fire" già messo sul banco degli  imputati per l'eliminazione ai quarti di Europa League contro la Roma

Giovedì sera all'Olimpico una squadra troppo fragile in difesa e con qualche svarione tattico (Calabria a centrocampo, Musah esterno difensivo) a sommarsi a una mollezza psicologica ingiustificabile. A San Siro il Milan scenderà in campo poi con un doppio fardello psicologico: quello di perdere il sesto derby di fila (ultimo successo a inizio autunno 2022, il 3-2 con doppietta di Leao e acuto di Giroud) dal 2023 a oggi e regalare il titolo ai cugini. Se come sembra sarà l'ultima stracittadina per Pioli da allenatore del Diavolo, le premesse sono da far tremare i polsi. 

 

 

 

Le indiscrezioni da Milanello sulla formazione che verrà schierata lunedì sera la definiscono "divisa in due": obbligata dietro, con parecchie variabili davanti. In difesa giocheranno Calabria, Gabbia, Tomori ed Hernandez (Thiaw è squalificato, Kjaer e Kalulu indisponibili). A centrocampo certa la presenza di Reijnders, Bennacer favorito su Adli e Musah. Davanti, ecco il 3-1 con Pulisic, Loftus-Cheek e Leao dietro Giroud. Il giocatore più in forma di queste ultime settimane, Samuel Chukwueze, partirà ancora una volta dalla panchina. Pioli intende utilizzarlo come arma in corso d'opera, ma la scelta lo espone alle inevitabili critiche. Impossibile immaginare Pulisic trequartista per fare spazio all'ex Villarreal: la squadra sarebbe troppo sbilanciata. L'unica alterativa, invocata da molti, è quella di un tridente con l'americano finto centravanti al posto di Giroud, uomo-derby sì ma molto sulle gambe in questi ultimi due mesi.

 

 

 

Le statistiche, peraltro, sono impietose: il Milan ha vinto solo uno degli ultimi otto derby contro l'Inter disputati come squadra ospitante tra tutte le competizioni (con tre pareggi e quattro sconfitte), l'ultima volta che i rossoneri hanno registrato due successi casalinghi di fila contro i nerazzurri in Serie A risale al 2008. Il detto recita che chi arriva da sfavorito, in questo genere di gare, può spuntarla: lo spera Pioli. Probabilmente non cambierà il suo destino, perlomeno gli eviterebbe l'umiliazione di un nuovo ko con annesso esonero, riferiscono i più pessimisti.

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