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Carlos Alcaraz, il pesante sospetto di Mouratoglu: "È annoiato. La mia sensazione..."

di Lorenzo Pastugliagiovedì 26 marzo 2026
Carlos Alcaraz, il pesante sospetto di Mouratoglu: "È annoiato. La mia sensazione..."

2' di lettura

Le recenti sconfitte di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno riacceso il dibattito sulla pressione che accompagna i primi due giocatori del ranking mondiale. Se l’azzurro ha incassato i ko contro Djokovic agli Australian Open e contro Mensik a Doha senza particolari reazioni, lo spagnolo ha mostrato un volto diverso dopo le battute d’arresto contro Medvedev a Indian Wells e Korda a Miami, lasciando emergere nervosismo e insofferenza. 

Proprio l’atteggiamento di Alcaraz è finito al centro delle riflessioni di Patrick Mouratoglou, uno dei tecnici più ascoltati del circuito internazionale. L’allenatore francese sostiene di aver colto segnali evidenti già prima dell’eliminazione in Florida, osservando il match contro Fonseca. “Durante il suo match contro Fonseca, ho avuto una sensazione. Carlos Alcaraz non sembrava coinvolto come al solito in questo Masters 1000. Il giorno dopo, ha perso contro Korda”.

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Per Mouratoglou il problema non sarebbe tecnico, ma mentale. Il coach francese interpreta il momento del murciano come una possibile perdita di stimoli nei tornei che non rappresentano l’obiettivo massimo della stagione: “La mia sensazione è che Alcaraz sia annoiato. Il ragazzo ha già vinto sette prove del Grande Slam e ho l'impressione che, giocando i Masters 1000, ne ha già vinti così tanti che non è poi così interessato”.

Una lettura che, secondo lui, potrebbe diventare un rischio concreto per il futuro. “Questo sarà il suo più grande pericolo nei prossimi anni”, spiega, collegando il tema anche ai passaggi a vuoto frequenti durante le partite. Secondo Mouratoglou, quando il match sembra troppo semplice Alcaraz tende inconsciamente a perdere concentrazione, convinto di poter rientrare in ogni momento. “Accetta di subire il break, accetta di perdere la concentrazione. E questo rappresenta un pericolo per lui”. Una chiave che aiuterebbe a spiegare anche il blackout visto contro Korda, risultato poi decisivo.

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