Libero logo

Nazionale, ecco perché il futuro azzurro passa dal Como di Fabregas

di Claudio Savelligiovedì 30 luglio 2026
Nazionale, ecco perché il futuro azzurro passa dal Como di Fabregas

3' di lettura

È più italiano lui, Cesc Fabregas, di tutto noi messi insieme. Concedeteci la semicitazione ma manifesta bene un’evidenza: in questi giorni di critiche feroci alla Nazionale italiana, alla sua gestione e al commissario tecnico, l’unico ad aver avuto parole positive e fiduciose è stato proprio Fabregas. Uno spagnolo. Allenatore della squadra secondo chi guarda solo la superficie - più straniera d’Italia. «A me è sempre piaciuto molto Mancini. Ho parlato con lui un paio di volte, mi è sembrata una persona onesta e vincente», ha detto Fabregas durante la conferenza dell’altro giorno.

E ancora: «Della questione Arabia non mi importa. Mi sembra che voglia il bene dell’Italia se è tornato: mi basta questo», appunto di una maturità che a noi italiani manca. Infine: «Ormai mi sento un po’ italiano e proviamo sempre ad aiutare la Nazionale». Amen. Il bello è che Fabregas e il Como lo stanno facendo davvero. Stanno davvero aiutando la Nazionale. Non quella del presente, non nell’immediato, non in superficie. Ma lo stanno facendo davvero, rastrellando manciate dei migliori talenti giovani italiani e inserendoli in un ecosistema di crescita sano e ambizioso, in un’idea di gioco contemporanea e in processi di sviluppo ideali.

Calciomercato, da Cunha rinnova, Orsolini ai dettagli Foden, no al Diavolo

Il capitano del Como Lucas Da Cunha ha firmato un nuovo contratto con il club fino al 2031. Da quando è arrivato ...

Il Como che non aveva italiani in prima squadra ha ingaggiato Liberali (19 anni) dal Catanzaro, facendosi preferire al Milan che si era pentito di averlo lasciato andare, mentre sotto coltiva altri nuovi Liberali affinché non siano i soliti prototipi del gioco italico fatto di uomo-su-uomo, ritmi bassi, qualità approssimativa e attenzione al fisico, ma giocatori di spessore tecnico e intellettuale. Tra quattro anni, sperando di essere qualificati per i Mondiali 2030, nella rosa della nazionale ci sarà almeno un giocatore del Como. Tra otto anni, dovesse il club lariano continuare così, ci sarà un blocco-Como. È una convinzione nostra e del club lariano che, nel caso non fosse chiaro, tende a raggiungere gli obiettivi bruciando le tappe, vedi la Champions o anche solo la nuova curva tirata su in un paio di mesi mentre altrove non bastano due anni. Il processo di lancio del talento è già avviato se ci siamo accorti dell’esordio, seppur in amichevole la scorsa settimana contro il Paris Fc, di Riccardo Cassano, 17 anni appena compiuti, regista che ti fa girare la squadra. Lo scorso anno è stato promosso dall’Under 17 alla Primavera, fu convocato in prima squadra contro il Parma lo scorso 17 maggio e dovrebbe giocare anche nei prossimi impegni per la Como Cup.

Cassano ha vissuto tutta la filiera giovanile del Como e rappresenta una delle tante direzioni del lavoro sugli italiani del club. Vale anche per Stefano Arui, mediano 17enne già convocato in Nazionale Under 17, che citiamo tra gli altri perché di lui stra-stravedono in molti. L’altra direttrice è quella dell’ingaggio combinato di giocatori italiani da fuori e il loro inserimento a varie “altezze”. Come Liberali, anche Fabio Rispoli potrebbe far parte della prima squadra: centrocampista 19enne, è andato in prestito proprio al Catanzaro e ora torna alla base forte di una stagione in B da titolare, successiva a una in C, e di un percorso di crescita graduale e “pensato”. Altra traccia quella di Samuele Pisati, 17 anni, seconda punta, uno dei tanti giovani ingaggiati in queste sessioni di mercato dalle big come il Milan, in questo caso, e inseriti in Primavera o nelle Under, in modo da essere formati secondo il calcio di Fabregas. Forse non tutte, ma tante strade portano a Como e alla salvezza del calcio italiano, anche se i dinosauri accusano proprio il Como di esserne il carnefice.

Como, rivoluzione: vietati i colpi di testa nelle squadre giovanili

Una autentica rivoluzione a difesa della salute dei calciatori più giovani. Il Como conferma oggi "un nuovo ...