In casa Lecce il mistero legato alla sparizione di Lameck Banda si infittisce sempre di più. Se in un primo momento il club era infuriato, ora, con il passare del tempo, la rabbia si sta trasformando in preoccupazione. L'attaccante è stato avvistato l'ultima volta il 23 luglio, all'aeroporto di Lusaka, in compagnia della moglie. Si pensava che, seppur in ritardo - l'appuntamento con la squadra era previsto per il 15 luglio - lo zambiano si stesse imbarcando per tornare in Italia. Da quel giorno, però, non si sono più avute sue notizie.
"Ormai da due settimane non abbiamo più notizie di Banda - ha spiegato al Corriere del Mezzogiorno il ds Stefano Trinchera -, così come non ne hanno i suoi agenti. Iniziamo tutti a essere preoccupati che possa essere accaduto qualcosa che non c’entri col calcio. Inizio a pensare che dietro questa vicenda non ci sia una strategia per ottenere dal Lecce chissà cosa, piuttosto che esista qualche problematica personale. Purtroppo, abbiamo iniziato a pensare anche noi in questa direzione, perché quello che sta succedendo è qualcosa di molto anomalo".
Sulla questione è intervenuto anche il presidente dei salentini Saverio Sticchi Damiani: "Non mi è mai capitata una situazione del genere in 11 anni. Il giocatore ha fatto perdere le sue tracce. Non so la finalità di questo atteggiamento e spero non ci siano per lui cose più gravi di cui non abbiamo conoscenza".
A questo punto, pensare che si tratti di una questione legata al calciomercato è piuttosto complicato. Anche perché, come riporta la Gazzetta dello Sport, il Lecce non ha ricevuto nessuna offerta per lo zambiano. Inoltre, l'Al Fateh, il club saudita che un mese fa aveva messo l'attaccante nel mirino, sembra aver abbandonato la pista. Quasi sicuramente, dunque, ciò che sta trattenendo Banda nel suo paese non riguarda il calcio. Di cosa si tratti, però, non è dato sapere. L'unico elemento emerso negli ultimi giorni arriva dai social: la moglie ha smesso di seguirlo su Instagram. I due si erano sposati a giugno...




