Sos Humanity raddoppia la propria capacità di soccorso nel Mediterraneo centrale. È stata battezzata oggi, giovedì 25 giugno, durante una cerimonia a Licata nell'Agrigentino, la nuova nave di soccorso dell'ong, l'Humanity 2, una barca a vela lunga 24 metri, acquistata a ottobre dello scorso anno e trasformata in una nave di soccorso nel cantiere navale di Licata con l'aiuto di numerosi volontari. L'obiettivo è di aumentare la capacità di soccorso dell'organizzazione tedesca di ricerca e soccorso, fondata dieci anni fa, che gestisce Humanity 1 dall'agosto 2022. "Secondo l'Oim, nel 2026 finora almeno 1.330 migranti sono annegati o sono scomparsi lungo la rotta del Mediterraneo centrale - dice Sos Humanity -. Si tratta dell'inizio d'anno più letale mai registrato dal 2014".
In risposta a "questa grave lacuna nei soccorsi", l'ong metterà in servizio la nuova barca a vela 'Humanity 2' per "rispondere in modo flessibile alle esigenze di soccorso, principalmente nelle acque al largo della Tunisia o più a sud". A bordo un equipaggio di 10 persone, in grado di accogliere sino a 100 persone. Il 'padrino' della Humanity 2 è David Yambio, direttore esecutivo di Refugees in Libya. "Non si tratta più di decidere se rifiutare o meno le politiche di frontiera letali ed esclusive dell'Ue, soprattutto in assenza di percorsi sicuri per chi cerca protezione - ha detto -. Si tratta piuttosto del nostro rifiuto di essere complici dei crimini contro l'umanità commessi nel Mediterraneo centrale. Se ciò significa schierare 30.000 nave civili di soccorso in mare, lo faremo senza esitazione, nonostante ogni tentativo di criminalizzare il nostro dovere, la nostra solidarietà e la nostra umanità", ha aggiunto Yambio, anche lui fuggito attraversando il mare.
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Oggi, martedì 23 giugno, è sbarcata al porto de La Spezia una nave della Ong Solidarie con a bordo 43 migr..."La barca a vela è stata acquistata e trasformata in una nave di soccorso grazie a grande dedizione, ai finanziamenti della società civile e al duro lavoro dei volontari e dello staff di Sos Humanity per raggiungere un obiettivo importante: mandarla in mare per soccorrere più persone in difficoltà - dice Till Rummenhohl, direttore generale e responsabile delle operazioni di Sos Humanity -. La missione di questa nave è anche quella di contribuire a testimoniare ciò che sta accadendo in mare, tutte le violazioni dei diritti umani commesse quotidianamente da entità sostenute dall'Ue".




