Provoca. Si traveste da tedesco, lui. Organizza sit in per la Sea Watch. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: Italia come bersaglio delle ong. È l’ennesima provocazione di Luca Casarini che in un’intervista a Repubblica ha fatto il grande annuncio che stupisce solo lui: la nave “Mediterranea” batterà bandiera tedesca nella prossima missione, in solidarietà con Sea Watch e come risposta alla querelle Italia-Germania su navi umanitarie e “dublinanti”. La querelle in cui si infila è tutta politica e contro il governo italiano. «Accettiamo la sfida. La nostra nave Mediterranea (...) batte bandiera tedesca. Vogliono portare le persone da noi soccorse in Germania?». Casarini finge che non si tratti di una provocazione ma addirittura dell’accettazione della logica del governo.
La conseguenza abbastanza infantile diventa che se salire su una nave con bandiera tedesca equivale a essere già in Germania, allora lo Stato deve garantire che i migranti raggiungano quel Paese. Ovviamente Casarini non vuole essere agevolato nel suo scorrazzare in mare a caccia di migranti e pretende di dettare le regole del gioco al ministro Piantedosi. Il suo editto è questo: alle ong va assegnato immediatamente un porto vicino (Sicilia), non a cinque giorni di navigazione. L’Italia è il porto sicuro più vicino, non necessariamente il Paese di destinazione definitiva. La maggior parte dei migranti non vuole restare in Italia. Li ferma lui...
Immigrazione, Casarini sfida il governo: "La nostra nave avrà bandiera tedesca"
"Accettiamo la sfida. La nostra nave Mediterranea, che partirà per la sua nuova missione tra poche settimane...La sostanza è evidente. Casarini e Mediterranea stanno facendo una mossa politica e simbolica chiara: accettano la logica che il governo italiano stesso ha messo in campo (nave con bandiera straniera uguale alla competenza di quel Paese). Di più: usano la bandiera tedesca per dire «ok, allora portateli in Germania» e nello stesso tempo chiedere un porto sicuro vicino e immediato. Ma il governo non deve affatto cedere alle sue solite pretese. Calano gli sbarchi e aumentano i rimpatri: a Casarini non va bene, ma agli italiani si.
A testimoniarlo sono le cifre che appaiono sul cruscotto del Viminale. Sbarchi 2026 (fino al 24-25 agosto): circa 18.900 persone. Stesso periodo 2025: circa 40-41.000. Stesso periodo 2024: circa 39.000. Il calo è superiore al 50-54%. Analogamente per i rimpatri dati positivi e in costante crescita. Al 20 agosto 2026: circa 5.551. Stesso periodo 2025: circa 4.155. Stesso periodo 2024: circa 3.522. Nel primo semestre 2026 l’aumento era già del +34% rispetto al 2025. Casarini e Mediterranea, ovviamente, contestano questa impostazione: per loro la priorità assoluta resta il soccorso in mare senza limiti di porto.
Luca Casarini? Fu il governo M5s a farlo spiare
La notizia è pagina 17 ma c’è. Eccola. «In particolare, con riferimento a Luca Casarini &egrav...La loro mossa della bandiera tedesca è una provocazione politica chiara: accettare la logica del governo per ribaltarla e chiedere comunque porti sicuri vicini in Italia. La posizione del governo di non cedere alle richieste delle ong è coerente con i risultati numerici che sta ottenendo. Se l’obiettivo dichiarato è ridurre gli arrivi irregolari e aumentare i rimpatri di chi non ha titolo a restare, i dati dicono che quella linea sta funzionando meglio di quanto non facesse in passato.




