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Torino, l'immigrato non ha un nome? Il giudice lo ribattezza: "Sconosciuto Sconosciuto"

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mercoledì 26 agosto 2026
Torino, l'immigrato non ha un nome? Il giudice lo ribattezza: "Sconosciuto Sconosciuto"

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"Sconosciuto Sconosciuto" è stato arrestato e condotto in carcere perché "pericolo". Non c'è nessun errore. E non è nemmeno una menzione al Polifemo di Omero con il suo "Nessuno" che ha fatto storia. Si tratta solo della formula utilizzata ieri, martedì 25 agosto, da un giudice del Tribunale di Torino chiamato a valutare il caso di un giovane straniero senza identità. Sconosciuto perché nessuno era appunto a conoscenza del suo nome e cognome

La vicenda è grottesca, ma la premessa è tragica. Come spiega il Corriere della Sera, lo scorso 23 agosto l’uomo stava molestando alcune persone in passeggiata al parco del Valentino nel pieno centro del capoluogo piemontese. Gli atteggiamenti invadenti dell'uomo sono stati notati dalle forze dell'ordine, che lo hanno fermato per un semplice controllo. Ma da quel momento si sono verificati attimi di tensione. L'immigrato, infatti, ha iniziato a scalciare e sferrare colpi con le mani nel tentativo di divincolarsi dalla presa dei poliziotti. Così lo straniero è stato arrestato per resistenza e lesioni. E ieri mattina si è presentato davanti al giudice senza però essere stato identificato (non è stato possibile rilevare le impronte digitali). 

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Lo straniero, assistito dall'avvocato Davide Angeleri, non è riuscito a fornire le sue generalità. Anzi, in un italiano stentato, ha farneticato su entità mistiche. Così si è optato per questa formula: "Sconosciuto (di nome) e Sconosciuto (di cognome)" sugli atti con i quali il giudice ha disposto il carcere. E, per concludere in bellezza, è stata anche disposta una perizia psichiatrica per chiarire la capacità di intendere e di volere e di stare in giudizio.

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