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Napoli, sentenza-choc: "Scafisti, ma per necessità". Restano a casa nostra

martedì 8 settembre 2026
Napoli, sentenza-choc: "Scafisti, ma per necessità". Restano a casa nostra

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Dopo il danno, la beffa. La vicenda è legata a quanto accaduto il 5 dicembre 2025, quando il tribunale di Napoli aveva assolto quattro richiedenti asilo accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e che erano stati detenuti presso il carcere di Poggioreale per 17 mesi, riconoscendone lo "stato di necessita'". Ora, sono state diffuse le motivazioni di quella sentenza e si apprende che i giudici hanno ritenuto che "gli imputati devono essere mandati assolti in quanto vi è un significativo dubbio, in alcun modo risolvibile, che la condotta da loro posta in essere sia stata indotta da una cogente situazione di stato di necessità generata a causa delle violenze e/o minacce patite a opera di terzi soggetti presumibilmente esponenti della organizzazione dedita al traffico di essere umani".

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Insomma, per le toghe i quattro rifugiati - che ai tempi furono riconosciti dagli altri migranti che si trovavano con loro a bordo dell'imbarcazione recuperata poi da Ocean Viking - avrebbero guidato la barca "in stato di necessita'", in quanto persone in fuga dalle violenze di chi gestisce il traffico di esseri umani. Da qui l'assoluzione grazie alla quale i quattro imputati richiedenti asilo erano usciti dal circuito penitenziario, continuando a portare avanti la domanda d'asilo avanzata fin dal loro ingresso in Italia.

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Ed ecco gli ultimi aggiornamenti: la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Napoli ha già definito alcune delle quattro domande avanzate, riconoscendo loro, all'unanimità, lo status di rifugiato politico, ovvero la massima forma di protezione internazionale prevista dall'ordinamento.