Massacrato di critiche e punito dagli ascolti. Bruno Vespa ha pagato carissimo la sua seconda puntata speciale di Porta a porta sul terremoto di Amatrice. Netto calo di ascolti rispetto alla prima serata: 2 milioni di euro netti contro i 3 di 24 ore prima, per uno share sceso di 5 punti dal 17,8% al 12,8. Questo però sembra essere il problema minore per lo storico conduttore Rai. A far imbestialire molti telespettatori non è stata tanto la "tv del dolore" quanto una frase sfuggita a Vespa e al suo ospite, il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio. Si parla di terremoto e ricostruzione e Vespa, dopo aver elogiato lo spirito d'iniziativa e l'ottimismo dei friulani nel 1976, si sbilancia sul disastro del Centro Italia: "Questa sarebbe una bella botta di ripresa per l'economia perché pensi l'edilizia che cosa non potrebbe fare". "Adesso L'Aquila è il più grande cantiere d'Europa e anche l'Emilia è un grandissimo cantiere in crescita, farà Pil", conferma Delrio, e Vespa chiude con una profezia: "Darà lavoro ad un sacco di gente". Il terremoto come "volano dell'economia", un concetto che non è andato giù soprattutto a Beppe Grillo ed esponenti del Movimento 5 Stelle, che su Facebook sono partiti all'attacco.



