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Luigi Di Maio: "Governo al rialzo con il Pd o voto". Poi la bomba: via tv e giornali a Silvio Berlusconi

di Giulio Bucchidomenica 29 aprile 2018
2' di lettura

Il Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio vogliono togliere tv e giornali a Silvio Berlusconi. Dal confronto con Roberto Fico, la delegazione grillina esce con qualche dubbio sul governo con il Pd e un'unica certezza: l'odio nei confronti del Cavaliere.  "Dobbiamo abbandonare il vocabolario della prima e seconda Repubblica, qui non ci sono forze politiche che fanno alleanze ma i cittadini che fanno un passo avanti. Stiamo cercando di mettere a punto un buon contratto di governo al rialzo e non al ribasso. Ai cittadini interessa avere un reddito di cittadinanza che li porti sopra alla soglia di povertà o che due forze politiche litighino per l'eternità?", è la domanda retorica di Di Maio, che al Pd chiede "uno sforzo. Non si può chiedere al M5s di rinnegare le sue battaglie storiche". L'alternativa, spiega ancora il candidato premier pentastellato, è "il ritorno al voto". L'imbarazzo dei grillini è evidente, perché si ritroverebbero a dover governare con chi fino a un paio di mesi fa consideravano la rovina d'Italia. Forse per questo Di Maio ribalta il tavolo e accende il ventilatore della macchina del fango: "Chissà perché da qualche giorno le tv e i giornali di Berlusconi stanno seminando delle velate minacce contro Matteo Salvini, nel caso di un eventuale accordo di governo con il M5s. Credo che in questo Paese serva allora una nuova legge contro il conflitto d'interessi, nessun politico può avere mezzi di informazione a propria disposizione". Altro che "governo di rottura", quello M5s-Pd rispolvera già il ritornello di questi ultimi 20 anni.