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Tre strade

Fondi pensione, finanza e mattone
Ecco come avere un vitalizio più alto

Tutti i pro e i contro delle soluzioni per assicurarsi il proprio futuro

Fondi pensione, finanza e mattone
Ecco come avere un vitalizio più alto

Per avere una pensione un pochino più ricca bisogna comunciare a percorrere il prima possibile una di queste tre strade: fondo comune di investimento, fondo pensione, mattone. Ognuna di queste opzioni ha dei pro e dei contro che CorrierEconomia ha analizzato con Progetica, società di consulenza in educazione finanziaria. 

Il problema infatti è quello di integrare la propria copertura della pensione a meno di non volere ridurre drasticamente il proprio tenore di vita. Basti pensare che, come spiega Alberto Brambilla, coooridnatore scientifico del Comitato tecnico scientifico della Giornata nazionale della previdenza, "per un giovane dipendente che ha cominciato a lavorare a 23 anni nel 1996 e andrà in pensione nel 2039 a 66 anni con oltre 40 di contributi la pensione sarà pari al 65% dello stipendio medio degli ultimi dieci anni". 

Le soluzioni sono quindi tre. Vediamole. 

Fondi pensione - La previdenza integrativa è un investimento per il futuro che offre una rendita vitalizia più alta ed è garantita contrattualmente. Di contro offre una minore flessibilità nell'uso anticipato delle somme versate ed è esposta ai rischi del mercato.

Investimenti finanziari - Offrono la possibilità di usare quanto investito prima della pensione e conviene a chi vuole avere un capitale da gestire liberamente anche per sostenere i figli ad avviare una attività o per finanziare i loro studi. Ma investire nei fondi comuni significa anche non avere una rendita vitalizia garantita per contratto e si rischia di ritrovarsi con un capitale esaurito quando se ne avrebbe ancora bisogno. Inoltre sono esposti agli alti e bassi del mercato.

Immobili - Si può anche decidere di integrare la propria pensione con una rendita immobiliare. Acquistare una casa da affittare conviene per esempio a chi vuole un patrimonio da lasciare ai propri figli. Ma ci si espone al rischio di non riuscire ad affittare, di affittare a persone non regolari nei pagamenti, alle spese di gestione e alle imposizioni tributarie.  

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Commenti all'articolo

  • fgSasso

    13 Maggio 2013 - 12:12

    Io ho aderito subito ai fondi pensione, mi sembra fosse il 2007, ma me ne sto pentendo amaramente. Dal 2011 l'azienda non versa e io devo stare zitta. I colleghi che hanno indirizzato il tfr al fondo inps sono in pari, perchè l'inps se li fa dare: il fondo non fa nulla, dovrei essere io a fare una ingiunzione, ma chi ha il coraggio ??? Attenzione quindi, i dipendenti sono completamente soli, con i fondi pensione!!!!!!!!!!

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  • ixior

    13 Maggio 2013 - 11:11

    certo che sono a rischio. lo stato non ha i soldi per pagare le aziende che gli offrono servizi, come potrà mai pagare i debiti dei titoli di stato?

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  • fausta73

    13 Maggio 2013 - 08:08

    si è destinati a fare la fame se si arriva alla vecchiaia. ma non conviene investire in titolo di stato o sono a rischio capitale?

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