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I rapporti con Cosa nostra

Boomerang per pm e compagni
Volevano incastrare il Cav
sono spuntati Mancino e Scalfaro

Boomerang per pm e compagni
Volevano incastrare il Cav
sono spuntati Mancino e Scalfaro

 

Il teorema Ingroia secondo il quale all’origine di Forza Italia ci sarebbe un patto scellerato tra Berlusconi e la mafia non ha finora trovato riscontri investigativi degni di questo nome: le accuse appaiono infatti palesemente campate per aria, benché tanto credito abbiano riscosso nel dibattito della sinistra. La Repubblica aveva riempito paginate con la fumosa vicenda della trattativa tra mafia e Stato, occasione per esercitarsi in moralismi e invettive, che avevano ovviamente un solo bersaglio: l’ex presidente del Consiglio, che prima di dilettarsi con bunga bunga e burlesque avrebbe intessuto rapporti con la criminalità organizzata. Ma se mai ci furono contatti tra la cupola e i vertici delle istituzioni, ebbero quali protagonisti Nicola Mancino e Oscar Luigi Scalfaro, all’epoca dei fatti rispettivamente ministro dell’Interno e capo dello Stato. Del Berlusca nemmeno l’ombra, sarebbero anzi stati i suoi acerrimi nemici a seguire percorsi irrituali. 

Leggi l'articolo integrale di Renato Besana su Libero
 in edicola oggi, giovedì 21 giugno

 

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Commenti all'articolo

  • zottidan

    22 Giugno 2012 - 07:07

    il vecchio si sta rendendo conto cosa significa finire sotto le sgrinfie di magistrati/giornalisti miopi e settari. Quando tutto ciò succedeva al Berlusca tutti ad applaudire...che squallore. La cosa mi fa un piacere enorme, mi spiace solo di condividerla con il Tonino poveretto di spirito

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  • linhof

    21 Giugno 2012 - 20:08

    Col caso Penaati e Lusi Bersani è passato dal 24,5 % al 27,4%, mi spiego, più rubano più prendono voti, ora con questa storia arriveranno al 35 %. Poi i comunisti diranno che in Italia non funziona niente, ci sono troppi ladri

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  • linhof

    21 Giugno 2012 - 20:08

    Insomma niente di nuovo, Scalfaro è quello che rubava 100 milioni al mese (in nero) ma non si poteva dire, l'amante della figlia, torinese, in quegli anni vinceva tutti gli appalti in Sicilia, regione sotto tutela mafiosa da sempre, strano che la magistratura tiri in ballo solo ora carte di 20 anni fa, strano che lo Scalfaro inquisito fu difeso la tutti, magistratura compresa, che dire? secondo me è la vendetta di Berlusconi.

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  • bepper

    21 Giugno 2012 - 16:04

    Besana se la dice e se la conta. Ingroia che cercava di incastrare Silvio, oppura che voleva dimostrare il patto scellerato tra Silvio e la Mafia? Questo lo afferma la Cassazione con la sentenza di rinvio del processo Dell'Utri in appello, quindi fa parte della verità processuale. La trattativa parte prima di Forza Italia, con l'omicidio Lima, quindi con un certo Andreotti che si fumò così il Quirinale. Besana dovrebbe resettare il calendario. Se scrive su commissione lo faccia meglio.

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