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In attesa della partita di Europa League

Mega rissa tra ultrà della Lazio
e i tifosi del Tottenham
Uno è grave con l'aorta lesionata

Il gruppo di inglesi aggredito in un pub di Campo de' Fiori con mazze e coltelli da teppisti biancocelesti

Gli ultrà sono entrati con i volti travisati e con i caschi in testa dentro il pub "The Drunken Ship". Dieci feriti medicati al Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina e al San Camillo. Uno è grave. Dall'Inghilterra l'accusa: "Attacco razzista, Tottenham squadra degli ebrei di Londra"
Mega rissa tra ultrà della Lazio
e i tifosi del Tottenham
Uno è grave con l'aorta lesionata

Il primo arresto seguito al raid della scorsa notte, quando una comitiva di tifosi inglesi del Tottenham è stata aggredita in un pub nei pressi di Campo de' Fiori a Roma, è un ultras romanista. L'uomo, con precedenti per violenza da stadio risalenti al 2007, è stato trovato in possesso di armi improprie e di droga. Le forze dell'ordine procedono nelle indagini e avrebbero identificato 15 delle circa cinquanta persone coinvolte nell'agguato. Emerge la pista per la quale il raid non sarebbe opera dei soli tifosi della Lazio, impegnati in un match di Europa League contro gli inglesi, ma delle due tifoserie romane. Secondo alcuni media inglesi, all'origine dell'assalto ci sarebbero motivazioni di stampo razzista: il Tottenham è la squadra del quartiere ebraico di Londra, mentre già all'andata (quando non ci furono incidenti tra le tifoserie) alcuni giocatori di colore del club londinese furono beccati da cori razzisti da parte dei supporter laziali.

Il raid - Sono entrati con i volti travisati e con i caschi in testa dentro il pub intenzionati a chiarire subito che non erano graditi. Erano l'una e mezza della notte e nel giro di qualche minuto una mega rissa è scoppiata a Campo de' Fiori tra gli ultrà della Lazio e un gruppo di tifosi del Tottenham che stavano tranquillamente bevendo una birra al "The Drunken Ship". I teppisti biancocelesti con in mano mazze e coltelli hanno mandato in ospedale una decina di inglesi che sono stati medicati al Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina e al San Camillo, mentre uno di loro, entrato con codice rosso, si trova ancora ricoverato in prognosi riservata con l’aorta lesionata. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti quella che si tratti una rissa tra tifosi laziali e supporter inglesi, a Roma in vista della partita Lazio-Tottenham di Europa League in programma stasera all'Olimpico. Gli agenti della Digos e del commissariato Trevi Campo Marzio stanno cercando di ricostruire l’intera vicenda e in merito hanno già identificato 15 persone la cui posizione è ora al vaglio   degli investigatori. Sono in corso diverse perquisizioni domiciliari che potrebbero fornire elementi utili per l’attribuzione di eventuali responsabilità.

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La testimonianza - Intorno all’una di notte nel pub "c'erano una trentina di tifosi inglesi, più alcuni studenti americani e qualche italiano", ha raccontato alla Bbc il proprietario del locale, Mario Manzi. "A un certo punto sono arrivati da dietro l'angolo circa 40 ragazzi, tutti con gli caschi e le facce coperte da sciarpe. Hanno rotto una finestra e sono entrati". "Hanno distrutto ogni cosa. C'erano sassi, spranghe, di tutto", ha proseguito il proprietario del pub, secondo cui i tifosi del Tottenham si sono nascosti. "Erano molto calmi e nemmeno ubriachi", ha sottolineato. "Allora quelli con la faccia coperta gli sono piombati addosso, prendendoli a sassate. Avevano bastoni e spranghe. Era una cosa pianificata. L’avevano studiata. Gli inglesi stavano qui dal pomeriggio. Sono stati circondati, messi all’angolo e non hanno avuto scampo. Tutto è durato una ventina di minuti". 

"Non sono tifosi" - "Questi atti vanno sempre condannati ma, al momento, da informazioni assunte dalla Società, non  risulta con certezza che l’aggressione sia stata opera di tifosi della  Lazio". Il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così l’assalto a un gruppo di tifosi inglesi. Prende sempre più piede l’ipotesi del blitz antisemita. Il Tottenham infatti prende nome dall'omonima zona nell'estremo nord di Londra dove è molto consistente la comunità ebraica. Giocatori e tifosi sono soprannominati Spurs (speroni), dalla denominazione Tottenham Hotspur. Per manifestare il loro disprezzo le tifoserie avversarie li chiamano yids, con riferimento alla tradizione ebraica del club. Anche lo stadio del Tottenham, il White Hart Lane (dal nome della vicina stazione ferroviaria), costruito nel 1888 e inaugurato un anno dopo, sorge nel quartiere ebraico di Londra.  L'aggressione a Campo dei Fiori potrebbe trarre origine dall'odio razziale che alcune frange estreme del tifo laziale nutrono nei confronti del Tottenham.

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Commenti all'articolo

  • darkstar

    23 Novembre 2012 - 15:03

    Questa é una rissa tra ultrá cosa centra l' "antisemitismo" ? Bufala per prendere i soldi dai soliti noti.

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  • raucher

    23 Novembre 2012 - 12:12

    figure di m.

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  • Gianpaoloantonio

    23 Novembre 2012 - 08:08

    Ancora un poco e non avrai più sicuramente un sindaco fascista.

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  • moltoarrabbiato

    22 Novembre 2012 - 20:08

    solo con la violenza si ottiene qualcosa allora avanti ammazziamoli tutti, ma non la povera gente uccidiamo questi politici di merda al rogo.

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