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Nel mirino

"Questo Papa sarà l'ultimo": la terrificante minaccia a Francesco arriva dall'Italia

Papa Francesco

“Parigi a lutto, la torre senza luci. 158 morti. Questo è solamente l’inizio (...). Voi avete continuato a bombardare e allora questo è il risultato”. E ancora: "E adesso dove andrai? Ricordatevi che non ci sarà più un Papa dopo questo, questo è l'ultimo. Non dimenticatevi ciò che vi sto dicendo!". E via così: questo il tenore dei messaggi pubblicati e condivisi su Facebook da Samet Imishti, il kosovaro arrestato dalla Digos di Brescia e dai reparti speciali della Direzione nazionale antiterrorismo della Kosovo Police. L'accusa, appunto, è quella di terrorismo: secondo le autorità la minaccia era reale e concreta.

Imishti, che prima di tornare in Kosovo faceva base a Chiari, nel bresciano, era molto attivo su Facebook sul gruppo “Me ose, pa ty – Hilafeti eshte rikthy!” (tradotto: Con te o senza di te il califfato è ritornato!”). Un gruppo riservato a balcanici residenti in Italia e utilizzato per un’attività di propaganda riconducibile all'Isis. Nell’abitazione dell'estremista, in provincia di Brescia, è stato rintracciato il fratello Ismail, raggiunto da un provvedimento di espulsione diramato da Angelino Alfano, sempre per motivi di terrorismo.

Oltre ai commenti di Samet, da brivido anche le risposte di altri utenti, che in calce ai suoi deliri e alle sue minacce scrivevano: “L’Europa verrà disgregata, mentre entro cinque anni si formeranno gli stati islamici e ci sarà una legge, quella della Sharia”; “Dio distrugga la Francia, oh Signore, che fino a ieri i suoi aerei in Siria non hanno lanciato caramelle”. Alcuni messaggi erano diretti contro l’ambasciatrice Usa in Kosovo, Tracey Ann Jacobson: “L’ebrea americana dice che il nuovo governo combatterà la corruzione (...) questa miscredente merita la punizione con la Sharia”.

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