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Alta tensione

Mafia Capitale, rissa in Campidoglio: grillini contro Pd, insulti e spintoni. Monetine contro Ignazio Marino: "Dimettiti"

Mafia Capitale, rissa in Campidoglio: grillini contro Pd, insulti e spintoni. Monetine contro Ignazio Marino: "Dimettiti"

Un pomeriggio ad altissima tensione al Campidoglio, con l'Aula Giulio Cesare che ha visto la contestazione, durissima, al sindaco di Roma Ignazio Marino e alla sua fedelissima, Valeria Baglio, scelta come nuovo presidente di un'Assemblea comunale sconvolta dallo scandalo giudiziario dell'inchiesta Mafia Capitale (clicca qui per leggere gli sviluppi). Grillini e destra "filo-leghista", praticamente le uniche componenti non toccate dal terremoto di collusioni, mazzette e favori agli amici della "cupola" composta dall'ex terrorista nero Massimo Carminati e dal gran capo delle coop rosse capitoline Salvatore Buzzi, si sono scatenati esponendo striscioni e cartelli contro il sindaco del Pd e la Baglio.

 

 



Rissa, spintoni e insulti - E' finita malissimo, con una vera e propria rissa fisica, spintoni e insulti. D'altronde, l'aula del Campidoglio era strapiena a causa della presenza tra il "pubblico" di numerosi onorevoli del Movimento 5 Stelle e semplici attivisti pentastellati. Tra i più attivi nomi di spicco come quelli di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberta Lombardi, Paola Taverna, Nicola Morra. E proprio tra la Taverna e un consigliere Pd, Aurelio Mancuso, è partito il primo parapiglia: "Mafioso" urlava lei, "Fascista" rispondeva lui. "Meglio fascista che mafiosaaa", replica della grillina. E il de: "Sei come Alessandra Mussolini". La posizione dei grillini è chiara: Marino si deve dimettere. Il Pd ha provato a mediare offrendo, per bocca di Fabrizio Panecaldo, la vicepresidenza dell'Assemblea. Niente da fare: "Noi non siamo qui a chiedere poltrone - arringa Di Battista -, vogliamo un sindaco pulito, a Roma c'è un sistema criminale, Marino dà gli appalti agli stessi di prima, quelli di Rutelli, Veltroni, Alemanno, i soliti nomi".

Monetine come con Craxi - Nel frattempo i militanti di centrodestra tirano le monetine, e ai più navigati viene in mente la scena del 1993 davanti all'Hotel Raphael, quando l'oggetto della violenta contestazione fu Bettino Craxi. Le prime parole dell'eletta Baglio non aiutano a rasserenare il clima: "Su Roma vogliamo riportare l'Arcobaleno". Per ora c'è solo tempesta.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    12 Febbraio 2015 - 20:08

    Con i "Buffoni"tipo Marino e molti altri, ormai non servono più le chiacchere.E'ora di passare alle canne di bambù "Democratiche"di dimensioni ragionevoli,con incrinature longitudinali atte a pizzicare la pelle delle natiche e della schiena.Vedrete che proposte demenziali tipo "Bagasceide a luci rosse"non le farà più nessun Sindaco! Francori2012

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  • eureka.mi

    07 Dicembre 2014 - 09:09

    Il Pd non può esimersi dal loro principale concetto che esprimono sempre con le parti avverse: non poteva non sapere. Questo vale anche per loro, troppo comodo inaugurare nuove società per far lavorare solo determinate persone a determinate condizioni arricchendo per vie traverse il proprio partito. Questo mi sembra lo scopo della fondazione di migliaia di COOP.

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  • giseppe

    06 Dicembre 2014 - 22:10

    invece di monetine lanciategli qualche uccello vedrete che lo prende

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  • ohmohm

    ohmohm

    06 Dicembre 2014 - 21:09

    Ma questo signore cosa cj sta a fare li seduto ancora a Rma? lo vedo che la maggioranza non lo vuole pià ? Allora da persona corretta dovrebbe alzare i tacchi in silenzio e andrsene fuori dai c......i

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