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Luigi Di Maio, reddito di cittadinanza: "Uniche spese vietate quelle per il gioco d'azzardo"

Matteo Legnani
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La lavatrice sì, ma il pc no? e che dire del cibo: la pasta sì ma i tortellini no? Per qualche giorno il Movimento 5 Stelle si era nuovamente coperto di ridicolo nel tentativo di definire i contorni dei beni  che si potranno acquistare con il reddito di cittadinanza. Addirittura, in un rigurgito dei tempi delle piazze e dei "vaffaday", quando Grillo e compagni facevano la morale al mondo intero, a un certo punto era spuntata pure la distinzione tra "acquisti morali" e "acquisti immorali". Il culmine della follia lo si era toccato con l'intervento di  Laura Castelli, sottosegretario all'Economia, ad Agorà su Rai 3: "Se per tre mesi verrà osservato che lei, col reddito di cittadinanza, va all'Unieuro, magari un controllino della Guardia di Finanza si fa". E ancora, parlando dei rischi in cui si incorre se si usasse il reddito per acquisti particolari, la grillina aveva aggiunto che i soldi del reddito di cittadinanza non si potranno mettere da parte. Insomma, vanno spesi entro fine mese. Roba da barzellette, altro che principianti della politica. Persino Luigi Di Maio deve essersi reso conto che la situazione stava sfuggendo di mano. Così, oggi, il leader del M5S ha cercato di fare chiarezza stendendo una linea ben precisa su ciò che si potrà comprare e cio che non si potrà coi 780 euro mensili. Su Twitter, il vicepremier ha precisato che "le spese che non si possono fare per il Reddito di cittadinanza sono solo ed esclusivamente quelle per il gioco d'azzardo. È una piaga sociale che stiamo combattendo e abbiamo già reso illegale qualsiasi forma di pubblicità all'azzardo".  Leggi anche: Vauro, la vignetta che umilia Di Maio: "le "spese immorali"? Ecco come lo ridicolizza sul Fatto / Guarda

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