Firenze, 19 nov. - (Adnkronos) - Nel primo semestre del 2012 in Toscana il quadro congiunturale si e' ulteriormente deteriorato: alla flessione della domanda delle famiglie e delle imprese si e' aggiunto il rallentamento della domanda estera. Sondaggi presso le aziende condotti in autunno hanno rilevato un'attenuazione del pessimismo sulle aspettative a breve termine. E' quanto emerge dal rapporto "L'economia della Toscana. Aggiornamento congiunturale", diffuso oggi dalla sede di Firenze della Banca d'Italia. La produzione industriale e' scesa nei primi sei mesi del 4,5 per cento rispetto all'analogo periodo del 2011. Quasi la meta' del campione di imprese intervistato dalla Banca d'Italia ha indicato per i primi nove mesi un calo del fatturato nominale. Gli investimenti rimangono su livelli storicamente ridotti; la spesa programmata nell'anno sara' rivista al ribasso da un terzo delle imprese. Non e' prevista una crescita dell'accumulazione di capitale nel 2013. Il commercio con l'estero. Le vendite nominali all'estero sono salite nel primo semestre del 10,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. Ancorche' in decelerazione, la dinamica e' risultata superiore a quella del complesso del paese. Il maggiore contributo a tale andamento e' stato nuovamente fornito dai metalli preziosi, in prevalenza costituiti da oro; hanno rallentato le vendite del settore della moda e sono tornate a crescere quelle della meccanica. (segue)




