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Sulcis: Pili (Pdl), Governo risponde in ritardo a Ue e fa crollare progetto miniera

domenica 25 novembre 2012
Sulcis: Pili (Pdl), Governo risponde in ritardo a Ue e fa crollare progetto miniera

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Cagliari, 21 nov. - (Adnkronos) - "Sul caso Carbosulcis Passera e compagni hanno fatto scadere i termini senza rispondere all'Europa in base all'ultimatum Europeo del 24 luglio 2012 che la Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea aveva immediatamente trasmesso al Governo Monti. Le carte parlano chiaro. Le risposte trasmesse con mesi di ritardo e fuori tempo massimo sono risultate evasive e elusive delle questioni poste dall'Unione Europea". Lo afferma deputato sardo Mauro Pili (Pdl) fornendo i documenti riservati intercorsi tra l'Unione Europea e il Governo da "dove si evince che la stessa rappresentanza europea aveva evidenziato la scadenza dei termini il 22 agosto". "A quella data - ha detto Pili - non e' stato trasmesso niente e per ricevere una risposta elusiva da parte del Governo italiano l'Europa ha dovuto attendere oltre due mesi, a quel punto a tempi scaduti. Questa ennesima scorribanda di Stato ai danni del Sulcis - spiega Pili - si manifesta nemmeno dieci giorni dalla visita farsa dei Ministri di Stato in Sardegna. In quell'occasione era stato pomposamente affermato che il primo punto degli impegni sarebbe stato il polo energetico del carbone pulito. Tutto falso, quel progetto viene travolto dalla negligenza, incapacita' o complicita' del governo sul progetto Carbosulcis". "Passera e De Vincenti - ha proseguito Pili - hanno agito con la freddezza di chi aveva sin dall'inizio un obiettivo chiaro e dichiarato affondare il progetto Carbone Sulcis. Non hanno avuto il coraggio di agire direttamente, hanno millantato impegni e nel contempo hanno disseminato di dubbi e contrarieta' il percorso comunitario avvelenando il percorso di approvazione del progetto a livello europeo con ritardi imperdonabili e omissioni gravissime". "Il grave ritardo con il quale il governo ha operato sulla vicenda Carbosulcis - ha aggiunto - hanno finito per mettere il progetto sotto indagine proprio per l'atteggiamento negativo con il quale l'esecutivo si e' rapportato sul sistema integrato Carbosulcis". (segue)