Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - Il potere d'acquisto delle famiglie, durante la crisi, si e' ridotto del 5,2%. La contrazione e' stata dell'1,4% nel 2008, del 2,5% nel 2009, dello 0,4% nel 2010 e dello 0,9% lo scorso anno. E' quanto emerge dalle tabelle contenute nel bilancio sociale dell'Inps. Secondo i dati dell'Istituto, elaborati dall'Adnkronos, i redditi lordi primari del 2007 sono rimasti invariati rispetto al 2011 (rispettivamente 1.163 miliardi di euro e 1.165 miliardi di euro); il reddito complessivo dimostra invece un incremento del 3,3%, grazie alle prestazioni sociali. I redditi familiari ammontano, complessivamente, a 1.529 miliardi e si dividono in: redditi primari (1.165 miliardi), che si sommano a 219 miliardi di prestazioni sociali distribuite all'Inps (pensioni, trattamenti temporanei e altro), 119 miliardi di altre prestazioni sociali erogate da altri soggetti e 26 miliardi di altri trasferimenti vari. Una volta detratti contribuenti e imposte la somma effettivamente a disposizione delle famiglie e' scesa a 1.053 miliardi. I redditi primari sono quindi passati dal 78,5% del totale nel 2007 al 76,2% del 2011, mentre le prestazioni sociali sono passate dal 21,5% al 23,8%. La situazione delle famiglie, quindi, avrebbe potuto essere "ben piu' grave senza l'intervento compensativo delle prestazioni sociali", osserva l'Inps. (segue)




