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Ambiente: allarme Valle del Sacco, Slow Food chiede riqualificazione

domenica 25 novembre 2012
Ambiente: allarme Valle del Sacco, Slow Food chiede riqualificazione

2' di lettura

Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - "Un aumento del 79% delle malattie polmonari cronico-distruttive, +78% di infezioni acute dell'apparato respiratorio nei bambini e +30% di malattie dell'apparato respiratorio in generale: tutti dati relativi all'area della Valle del Sacco e da ricollegare alla presenza degli inceneritori di Colleferro". Cosi' Francesca Litta, portavoce delle Condotte Slow Food - Territori del Cesanese e Colleferro, riassume all'Adnkronos i dati contenuti nell'ultimo rapporto Eras, lo studio realizzato dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) e dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale della regione Lazio. Un territorio su cui l'industria bellica, chimica e gli impianti di trattamento rifiuti hanno lasciato il segno e continuano a destare la preoccupazione, tanto per la salute di chi abita i comuni lungo le sponde del fiume Sacco, quanto per l'economia di un territorio "che prima dell'arrivo dell'industria era a vocazione prevalentemente agricola e che oggi e' messo in ginocchio dall'inquinamento - spiega la Litta - sia per i comuni che rientrano nella provincia di Roma, interessati dall'inquinamento chimico, sia per quelli della provincia di Frosinone che, non interessati dall'inquinamento, fanno comunque le spese della 'cattiva reputazione' dell'area, perche' associati all'inquinamento", spiega Litta. Un territorio, sottolinea, ancora in attesa di bonifica, ma per il quale potrebbe arrivare il primo passo di risanamento e riqualificazione grazie ai progetti presentati in occasione dell'iniziativa organizzata dalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco e dall'Associazione Culturale Gruppo Logos e che si chiude oggi dopo le tre giornate di lavoro che hanno chiamato a raccolta a Colleferro molti dei comitati ambientalisti dei siti di interesse nazionale.(segue)