Genova, 11 set. - (Adnkronos) - Nell'ambito della mini-riforma portuale in corso di discussione in Parlamento, l'aula del Senato ha approvato tre emendamenti presentati dai senatori Enrico Musso e Giampiero D'Alia. I primi due, poi riassorbiti in un emendamento del relatore Grillo il cui testo e' di fatto la somma dei due emendamenti Musso, modificano l'articolo 18 della legge portuale del 1994, che riguarda la concessione dei terminali portuali agli operatori terminalisti privati, e affrontano il problema rappresentato dal fatto che, quando il periodo di concessione volge al termine, e' improbabile che il terminalista realizzi ulteriori investimenti, poiche' non avrebbe piu' il tempo di ammortizzarli prima della gara per la riassegnazione del terminal. La conseguenza e' che spesso non vengono realizzati, o vengono rimandati per anni, investimenti necessari per mantenere o aumentare la competitivita' portuale. Con il primo emendamento (14.206) si dispone che, trascorsi i due terzi della durata della concessione, il terminalista che realizza rilevanti investimenti nel terminale portuale puo' chiedere una proroga della durata della concessione per un periodo proporzionale ai maggiori investimenti compiuti. Con il secondo emendamento (14.205) si dispone che, trascorsi i due terzi della durata della concessione, il terminalista che realizza investimenti nei porti puo', all'opposto, chiedere l'anticipazione della nuova gara rispetto alla scadenza naturale, con l'obiettivo di assicurarsi la riassegnazione prima di procedere ai nuovi investimenti, oppure di lasciarli fare al nuovo concessionario. (segue)




