Torino, 16 nov.- (Adnkronos) - Nel terzo trimestre 2012 si e' ulteriormente accentuata la crisi del tessuto manifatturiero piemontese. Dopo il calo registrato a partire dal quarto trimestre dello scorso anno nel periodo luglio-settembre 2012 la produzione industriale ha sperimentato, infatti, una variazione tendenziale grezza del -5,7%. Lo rileva l'indagine condotta da Unioncamere Piemonte ad ottobre su un campione di 1.233 imprese industriali piemontesi, da cui emerge che la contrazione della produzione industriale si associa ai risultati per lo piu' negativi realizzati da tutti gli altri indicatori. In particolare, gli ordinativi interni diminuiscono del 7% rispetto al periodo luglio-settembre 2011, quelli esteri, dopo la sostanziale stabilita' manifestata nel corso del trimestre precedente, subiscono una lieve flessione (-0,4%). Cala il fatturato: le imprese manifatturiere piemontesi infatti registrano, mediamente, una diminuzione tendenziale del fatturato totale pari al 5,6% e per quanto concerne quello estero una variazione negativa del 4,1%. L'andamento negativo della produzione dell'industria manifatturiera piemontese interessa tutti i principali comparti: i mezzi di trasporto, dopo la contrazione del 6,9% dello scorso trimestre, continuano a calare, seppure di minore intensita' (-2,6%). Risultano inferiori al dato medio complessivo anche i risultati realizzati dall'industria alimentare (-2,7%) e dalle industrie meccaniche (-3,0%). In linea, invece, con il dato medio regionale le contrazioni registrate dalle industrie elettriche ed elettroniche (-5,6%) e dal comparto della chimica e delle materie plastiche (-5,8%). Appaiono piu' elevati i cali riscontrati negli altri settori di attivita', in particolare nelle industrie dei metalli (-7,1%) e nel comparto del legno (-9,6%). (segue)




