La rivoluzione dei pagamenti digitali sta per compiere un nuovo importante passo: nei prossimi anni le carte di credito e di debito integreranno sensori biometrici per il riconoscimento dell’impronta digitale, permettendo di dire addio al tradizionale codice PIN.
Oggi, quando si avvicina la carta al POS o la si inserisce nel lettore, è necessario digitare il PIN a quattro cifre per autorizzare la transazione. Questo sistema, però, presenta una vulnerabilità nota: se la carta viene rubata o clonata e il PIN viene scoperto, il malvivente può facilmente accedere al conto. Per questo motivo si sta puntando su un metodo più sicuro e personale, impossibile da sottrarre: la biometria.
Bancomat, attenzione: i nuovi controlli, la cifra da prelevare
Nel 2026 aumentano le verifiche sui movimenti bancari, con un’attenzione particolare ai prelievi di contante al ba...Molti smartphone già utilizzano l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per sbloccarsi. L’idea è estendere lo stesso principio alle carte fisiche. Attualmente l’autorizzazione biometrica avviene spesso tramite notifica sull’app della banca (con impronta o volto), ma la procedura potrebbe essere notevolmente snellita.Le carte del futuro saranno dotate di un piccolo sensore biometrico integrato: basterà avvicinare la carta al POS e posare il pollice sul sensore per autorizzare immediatamente il pagamento. Diverse iniziative sono in corso e si parla di un possibile avvio entro la fine del 2026.Questo passaggio rappresenta un salto significativo in termini di sicurezza e comodità, riducendo drasticamente il rischio di frodi legate al furto del PIN e rendendo le transazioni più rapide e protette.




