L’utile di Enel nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto sfiorando i 4 miliardi di euro (+2,8%) sulla spinta soprattutto delle attività internazionali. Ma aumenta anche l’indebitamento che ha raggiunto quota 61 miliardi dai 57,18 miliardi di fine 2025 (+6,7%) anche per «l'impatto negativo del Decreto Bollette in Italia», che vale a circa 1,2 miliardi. L’andamento del semestre è comunque positivo, con il margine operativo lordo (Ebitda) ordinario in progresso del 3,2% a 11,838 miliardi, i ricavi a 40,91 miliardi (+0,3%) e il risultato netto ordinario del Gruppo per azione a 0,40 euro (+5,3%). Per l’anno in corso si prevede un Eps a circa 0,74 euro, corrispondente alla parte alta del range di guidance, stima la società guidata da Flavio Cattaneo. A trainare l’attività, ha spiegato Enel in una nota, «è la solida performance in Spagna e America Latina», per le attività di distribuzione e generazione di energia elettrica, che ha «più che compensato la flessione dei margini in Italia relativi alle attività di vendita di energia, per effetto della riduzione dei prezzi medi applicati alla clientela residenziale e piccole e medie imprese, e di generazione».
Il positivo andamento della gestione operativa registrato a livello di ebitda, grazie soprattutto alle attività di Enel Grids, prevalentemente in Spagna e Brasile,«ha più che compensato l'aumento degli oneri finanziari e degli ammortamenti dovuti alla costante crescita degli investimenti». In più il gruppo ha spiegato che i positivi flussi di cassa generati dall’attività operativa pari a circa 6,1 miliardi e gli effetti netti positivi derivanti dalle nuove emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi perpetui sono stati destinati alla parziale copertura del fabbisogno finanziario richiesto dagli investimenti del periodo, dal pagamento dei dividendi, e dall’acquisto da parte di Enel ed Endesa di azioni proprie nell'ambito delle operazioni di share buyback.
A proposito di buyback, il board di Enel da ha dato il via libera a un programma per circa 26 milioni di euro, per 2,6 milioni azioni, a servizio del Piano di incentivazione di lungo termine per il 2026 destinato al management di Enel e/o di società controllate. Gli investimenti nel semestre ammontano a 5,142 miliardi (+13,6%) focalizzati nelle reti (Italia, Brasile e Spagna) e nelle rinnovabili (in Enel Green Power per le attività in Italia e Cile). L’energia verde netta prodotta nei sei mesi è crescita a 96,27 TWh (+3,2%). Ultima acquisizione comunicata ieri è stata quella di un impianto eolico operativo in Campania, con una capacità installata di 84 Mw e una produzione media annua di 0,2 Twh, per 145 milioni di euro. Inciderà positivamente sull’ebitda ordinario del Gruppo per circa 16 milioni l’anno. La produzione a zero emissioni ha ormai raggiunto l’81,4% della generazione totale del solo Gruppo Enel. L’obiettivo emissioni zero è riconfermato al 2040.




