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Germania, immigrato respinto si impicca: bufera su Horst Seehofer, l'ultima follia del fronte pro-immigrazione

di Davide Locanodomenica 15 luglio 2018
1' di lettura

Bufera sul ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer. La ragione? Il suicidio di un afgano di 23 anni, che dopo essere stato espulso dalla Germania si è impiccato a Kabul. Insomma, il ministro che ha fatto traballare Angela Merkel sull'emergenza-migranti ora finisce sul patibolo per aver fatto rispettare le leggi del suo Paese, rispedendo a casa chi non aveva diritto di stare in Germania. Quando il provvedimento fu eseguito, Seehofer espresse il suo assenso: "Nel giorno del mio 69 compleanno, e non l'ho ordinato io, 69 persone sono state rimandate indietro in Afghanistan", disse. Una frase che ora viene usata contro di lui. Seehofer si è detto "dispiaciuto" di quanto accaduto, ma ha detto di non sentirsi responsabile del suicidio. Leggi anche: Salvini a Innsbruck, il piano per tappare le frontiere