Canberra, 21 lug. (Adnkronos) - Gli ambientalisti australiani sono sul piede di guerra dopo che la Marina Usa ha ammesso che due caccia americani hanno sganciato quattro bombe disarmate sulla Grande Barriera Corallina, al termine di un'esercitazione congiunta con le forze australiane non andata in porto. Secondo quanto reso noto da un comunicato dells Settima Flotta, i due Ab-8B Harrier hanno scaricato gli ordigni sul parco marino, inserito nella lista del World Heritage, a largo delle coste dello stato del Queensland. I militari americani hanno assicurato che le bombe, nessuna delle quali e' esplosa, sono state scaricate lontano dalla barriera corallina, ad una profondita' superiore ai 50 metri, per minimizzare il rischio di danneggiarla. L'operazione si e' resa necessaria perche', fallita la missione di arrivare all'isola poligono di Townshend, i due caccia hanno dovuto scaricare le bombe perche' non avevano carburante sufficiente per far ritorno alla base a pieno carico. Per la senatrice del partito dei Verdi australiani Larissa Waters si e' trattato di un gesto "vergognoso" che non doveva essere autorizzato: "ma siamo usciti pazzi? e' cosi' che noi proteggiamo un'area considerata Patrimonio mondiale, permettendo a stranieri di scaricarvi delle bombe?".




