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Israele si prende il castello Beaufort in Libano: conteso da 900 anni

domenica 31 maggio 2026
Israele si prende il castello Beaufort in Libano: conteso da 900 anni

4' di lettura

Mentre le trattative per un accordo sull'Iran sono ancora in stallo, con Donald Trump che ha inviato a Teheran una controproposta con condizioni più dure, in Libano l'Idf ha preso il controllo del castello di Beaufort, il che segna l'incursione più in profondità in territorio libanese da 26 anni. La Francia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, definendo le operazioni israeliane in Libano "inaccettabili". Proprio mentre Benjamin Netanyahu annunciava di avere "ordinato all'Idf di ampliare le manovre in Libano". Sull'Iran le novità emergono tutte da fonti e non da annunci ufficiali. A riportarle sono stati Axios e il New York Times. È venuto fuori che nella riunione di venerdì nella Situation Room fra Trump e i suoi più alti collaboratori il presidente Usa ha chiesto diverse modifiche alla bozza di accordo che i suoi inviati stavano negoziando. In particolare le modifiche riguardano il materiale nucleare iraniano: nella sua forma attuale, spiega Axios, il memorandum of understanding include l'impegno di Teheran a non cercare l'atomica, ma nessuna concessione specifica oltre a questo, e istituisce un periodo di 60 giorni per negoziare gli impegni iraniani sul nucleare e un alleviamento delle sanzioni Usa; Trump vorrebbe invece modificare questa parte con "dettagli più specifici su come gli Stati Uniti otterranno" l'uranio arricchito iraniano "e sui tempi", ha spiegato un funzionario ad Axios.

Modifiche sarebbero state chieste inoltre anche su alcune formulazioni relative alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il funzionario Usa citato da Axios ha detto che a Trump è stato comunicato che ci vorranno circa 3 giorni prima che gli iraniani rispondano: "Sono letteralmente nelle caverne e non usano l'e-mail", ha detto, aggiungendo che "ci sarà un accordo" ma "quanto sia imminente lo vedremo". Queste informazioni sono in linea con quanto riportato dal New York Times, secondo cui "Trump ha reso più duri i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato tali modifiche proposte al Paese affinché le esamini". Stando al Nyt, il tycoon era anche preoccupato per alcune parti della bozza relative allo "sblocco dei fondi per gli iraniani".Sullo sfondo di queste indiscrezioni Donald Trump, ospite in tv della nuora Lara Trump, ha affermato s Fox News di non avere fretta. Gli Stati Uniti stanno ottenendo "lentamente ma sicuramente" ciò che vogliono nei negoziati e "l'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari e loro hanno acconsentito", ha detto Trump, aggiungendo che "faremo un ottimo accordo o semplicemente torneremo e la finiremo per via militare".

Mentre da parte di Teheran il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha chiarito che non c'è fiducia nelle parole o nelle promesse degli Usa e "non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i diritti del popolo iraniano". Intanto si amplia l'offensiva di terra di Israele in Libano. L'Idf si è spinto oltre l'originaria linea di demarcazione del fiume Litani e ha preso il controllo di una fortezza strategica, il castello di Beaufort, vicino alla città di Nabatiyeh. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha riferito su X che i soldati hanno issato una bandiera di Israele sul castello. Le truppe israeliane avevano già preso Beaufort nel 1982 e vi erano poi rimasti fino al ritiro dal Libano nel 2000. Si tratta anche di un luogo simbolico. Arroccata in cima alle colline del Libano e affacciata sul fiume Litani, la fortezza è stata una risorsa militare strategica per molti eserciti nel corso di quasi mille anni. Costruito come castello crociato intorno al XII secolo sopra precedenti fortificazioni, il castello è stato utilizzato dai crociati, dall'esercito di Saladino a Gerusalemme, dai Mamelucchi, dagli Ottomani, dal mandato francese, dall'Olp e dall'esercito israeliano fino al 2000, quando è stato parzialmente restaurato e aperto ai visitatori. La conquista del castello Netanyahu l'ha definita "una svolta radicale nella politica che stiamo portando avanti" nei confronti di Hezbollah; "ora la mia direttiva è quella di rafforzare ed espandere il nostro controllo sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah", ha dichiarato", il premier israeliano. La guerra fra Israele e Hezbollah è ripresa il 2 marzo, quando il gruppo libanese ha iniziato a lanciare razzi nel nord di Israele in conseguenza del fatto che due giorni prima, il 28 febbraio, Usa e Israele avevano lanciato attacchi sull'Iran scatenando la guerra. Da allora Israele ha lanciato un'invasione terrestre, conquistando decine di villaggi e città libanesi vicini al confine e Hezbollah ha lanciato migliaia di missili e droni contro i soldati israeliani nel sud del Libano e nel nord di Israele. L'avanzata israeliana è avvenuta nonostante un cessate il fuoco nominalmente in vigore dal 17 aprile e a pochi giorni dalla prossima tornata di colloqui diretti tra Libano e Israele, in programma il 2 giugno presso il dipartimento di Stato Usa.Secondo la tv Lebanon Broadcasting Corporation International (Lbci), Il segretario di Stato Usa Marco Rubio è pronto ad annunciare un nuovo accordo di cessate il fuoco per il Libano dopo la sessione negoziale fra Libano e Israele in programma per martedì se gli sforzi diplomatici volti a consolidare la tregua avranno esito positivo.