Bruxelles sta preparando un bel regalo di benvenuto per la Bulgaria. Il Paese sarà sottoposto la prossima settimana alla procedura per deficit eccessivo dell'Unione europea, pochi mesi dopo l'ingresso nell'eurozona, a causa della violazione delle regole di bilancio. Lo riferisce il quotidiano britannico Financial Times, citando funzionari europei, secondo cui la Commissione europea avvierà la procedura perché il disavanzo annuale di Sofia è salito lo scorso anno al 3,5 per cento, oltre la soglia del 3 per cento prevista dalle regole dell'area euro.
La decisione rischia di aumentare le tensioni tra Bruxelles e il governo del primo ministro Rumen Radev, che ha già attribuito il peggioramento dei conti alla «pesante eredità» ricevuta dal precedente esecutivo. «Quest'anno il deficit sarà ancora più alto. La bolla è scoppiata», ha dichiarato Radev durante una recente riunione di governo. Secondo le ultime previsioni della Commissione, il disavanzo bulgaro dovrebbe salire al 4,1 per cento il prossimo anno e al 4,3 per cento nel 2027.
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Per dare il buon esempio le istituzioni europee hanno deciso che la flotta automobilistica interna utilizzata per gli sp...La Bulgaria è entrata nell'eurozona a gennaio, dopo un lungo percorso segnato da crisi politiche e da una campagna di disinformazione condotta da esponenti filo-Cremlino contrari all'adozione della moneta unica. Tra i criteri per aderire all'euro figurano il rispetto delle regole fiscali dell'Ue, compreso il deficit sotto il 3 per cento e un debito inferiore al 60 per cento del Pil. Sofia aveva rispettato i parametri fino allo scorso anno, quando aumenti salariali, maggiori costi pensionistici e spese militari hanno compresso il bilancio, mentre gli obiettivi di gettito fiscale non sono stati raggiunti. Dieci Paesi sono già sottoposti alla procedura per deficit eccessivo, tra cui Italia e Francia. Secondo il Financial Times Malta uscirà invece dalla procedura dopo aver ridotto il deficit al 2,2 per cento, mentre altri Paesi con disavanzi previsti sopra il 3 per cento, inclusa la Germania, non vi rientreranno quest'anno grazie a una clausola che esenta alcune spese legate alla difesa.
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Altro che «prigioni inumane e illegali in Albania» (definizione di Elly Schlein). I centri di rimpatrio ital...Resta da capire che ripercussione potrà avere la decisione sull’ultima entrata. Radev, che è stato eletto il mese scorso e che prima era stato presidente della Bulgaria, ha detto che la procedura sarà aperta mercoledì e ha incolpato i governi che l’hanno preceduto. Radev è un politico populista, con posizioni euroscettiche, e si era candidato approfittando della protratta instabilità politica del paese: le elezioni che ha vinto a maggio erano le ottave in cinque anni. È probabile che la procedura d’infrazione europea crei motivi di scontro con le istituzioni europee e venga vista negativamente anche in Bulgaria, dove a gennaio era stato introdotto l’euro dopo un percorso lungo e sofferto: da presidente Radev aveva proposto di fare un referendum sull’euro, che non si è mai tenuto, strumentalizzando i timori di una parte della popolazione.
È plausibile che replichi questa tattica con la procedura d’infrazione. Per esempio, ha già accusato – senza dare prove – i governi prima del suo di avere mentito sui parametri economici pur di adottare l’euro. Quando viene avviata una procedura di infrazione, il paese membro deve iniziare un percorso di rientro definito insieme alle autorità europee. Esattamente come sta facendo l’Italia, nel mirino sempre per deficit eccessivo.




