Roma, 14 lug. (Adnkronos) - Sul caso Shalabayeva, il ministro degli Esteri Emma Bonino avverti' il 2 giugno il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Lo scrive il Messaggero riferendo di un colloquio con il ministro degli Esteri. Emma Bonino avrebbe conosciuto i fatti relativi al caso Shalabayeva per telefono e grazie a una mail inviatale da un'organizzazione impegnata nella difesa dei diritti umani, si legge nell'articolo. "Fatta verifica con i servizi, risultava che la Farnesina era stata contattata dall'ufficio immigrazione di Roma per verificare se Alma Ayan godesse o no della immunita' diplomatica". Verifica negativa. Consapevole della pericolosita' dell'affaire, il ministro degli Esteri mette sull'avviso Angelino Alfano, prosegue. Incontrandolo il 2 giugno alla festa della Repubblica lo avverte, come si fa tra colleghi: "Segui personalmente la vicenda, Angelino". Lei stessa ora ribadisce che la Farnesina "ha fatto tutto quel che poteva fare. La signora Shalabayeva e' stata ricevuta al consolato di Almati e continuiamo a seguire la cosa con vari incontri con gli avvocati della signora". "Sono ben consapevole della gravita' di questa vicenda e della pessima figura fatta dall'Italia. E non a caso dalla notte del 31 maggio, da quando ne sono venuta a conoscenza, quasi non mi sono occupata d'altro. Qualcuno dovra' pagare, dovra' dire davanti all'opinione pubblica: si sono stato io", ha dichiarato il ministro in un colloquio con Repubblica. Nell'intervista il ministro spiega che non ha pensato di dimettersi per quello che e' successo: "Il 31 maggio, quando ho saputo di questa storia, quella poveretta era gia' in Kazakhstan,non sarebbe servito a nulla un gesto politico di quel tipo. Ho cercato invece di essere utile a lei".




