"Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte dagli Usa che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentendo quanto riferito da Donald Trump su trattative "anche dirette" con Teheran. L'ipotesi dell'attacco finale Usa all'isola di Kharg, snodo-chiave nella guerra dell'energia, resta dunque sul tavolo. Di seguito le principali notizie di giornata:
Trump: “La guerra in Iran non durerà ancora a lungo” - La guerra in Iran non durerà ancora a lungo. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al New York Post. "Non rimarremo ancora per molto. In questo momento li stiamo annientando", ha sottolineato il presidente.
Le Guardie della Rivoluzione dell’Iran: “Prenderemo di mira le aziende statunitensi presenti nella regione” - Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato che, a partire dal 1° aprile, prenderanno di mira le aziende statunitensi presenti nella regione come rappresaglia per gli attacchi contro l'Iran, secondo quanto riportato dai media statali. Le 18 aziende citate nella minaccia includono Microsoft, Google, Apple, Intel, IBM, Tesla e Boeing. “Queste aziende devono aspettarsi la distruzione delle loro rispettive unità in risposta a ogni atto terroristico in Iran, a partire dalle 20:00 ora di Teheran di mercoledì 1° aprile”, si legge nella dichiarazione.
Trump: “Difficile per chiunque rimuovere l’Uranio dall’Iran” - L'uranio arricchito dell'Iran è sepolto così in profondità che sarà molto difficile per chiunque rimuoverlo. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs. Ieri il Wall Street Journal aveva riferito che il presidente americano stava valutando un'operazione militare mirata per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran.
Parigi ha vietato spazio aereo a Israele per trasportare armi americane - La Francia non ha permesso nel fine settimana a Israele di utilizzare il suo spazio aereo per trasportare armi americane da impiegare nella guerra contro l'Iran, hanno riferito martedì a Reuters un diplomatico occidentale e due fonti a conoscenza della questione. Lo scrive Reuters sul sito. Secondo le fonti, il rifiuto, avvenuto nel fine settimana, è stato il primo caso in cui la Francia ha preso una decisione del genere dall'inizio del conflitto in Iran. Né la presidenza francese né il ministero degli esteri sono stati immediatamente disponibili per un commento, precisa Reuters.
Trump: “La Francia non ha permesso il sorvolo agli aerei diretti in Israele, lo ricorderemo” - "La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il territorio francese. La Francia è stata molti inutile con noi nei confronti del "Macellaio dell'Iran", che è stato eliminato con successo! Gli Stati Uniti non dimenticheranno!". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.
Trump: “I Paesi senza carburante lo comprino da noi o se lo prendano a Hormuz” - "A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell'Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Dovrete imparare a combattere da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi. L'Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio!", aggiunge.
Hegseth: “Intervento di terra resta un’opzione ma non possiamo rivelare i piani” - "Non si può combattere e vincere una guerra se si dice all'avversario cosa si è disposti a fare o cosa non si è disposti a fare, compreso l'invio di truppe sul terreno". Così il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth ha risposto ai giornalisti che chiedevano se un'invasione da terra dell'Iran fosse un'opzione sul tavolo. "Se necessario potremmo mettere in atto queste opzioni", "oppure forse non dovremo usarle affatto. Forse i negoziati funzioneranno, o forse c'è un approccio diverso. Ma il punto è essere imprevedibili, certamente non far sapere a nessuno cosa si è disposti a fare o non fare", ha aggiunto.
Hegseth, se il "nuovo" regime è saggio farà un accordo - Se l'Iran è saggio "farà un accordo" con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, durante una conferenza stampa a Washington. Secondo il capo del Pentagono, "il presidente (Donald) Trump non bluffa e non si piega", e il "nuovo regime iraniano" dovrebbe "averlo ormai appreso". Anche per Hegseth un "cambio di regime" è effettivamente avvenuto a Teheran. "Il presidente Trump farà un accordo alle sue condizioni, e i termini sono già noti" agli iraniani. Se questi ultimi non accettano, ha aggiunto il segretario alla Guerra, le forze Usa continueranno ad attaccare "con ancora più intensità".
Teheran, attacchi a siti nucleari violano diritto - L'Iran ha condannato "con forza i ripetuti attacchi statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari del Paese". Si tratta di "violazioni delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Bqaei, citato da Press tv.
Arrestati 54 presunti agenti stranieri - Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato l'arresto di 54 persone accusate di essere agenti al servizio di Stati Uniti e Israele in quattro diverse province del Paese. Lo riferisce l'agenzia di stampa Fars, vicina alle Guardie Rivoluzionarie. Secondo il ministero, gli arrestati sono sospettati di spionaggio, raccolta di informazioni sensibili su siti militari e infrastrutture strategiche, e di attività volte a favorire le operazioni delle forze "nemiche" durante il conflitto in corso.
Ok dell'Iran al pedaggio per Hormuz e al divieto per le navi Usa e Israele - L'Iran va verso l'introduzione di un piano di pedaggi per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Il provvedimento, approvato dalla Commissione per la Sicurezza Nazionale, delinea una serie di nuove normative che regolano la via navigabile di importanza strategica, comprese disposizioni finanziarie che obbligheranno le navi a pagare pedaggi di transito nella valuta nazionale iraniana, il rial.
Handala minaccia gli Usa con un mega-attacco hacker - Il gruppo di hacker Handala ha annunciato un attacco informatico di vasta scala contro "una città degli Stati Uniti". Lo riferisce la televisione di Stato preannunciando altri dettagli: "Nelle prossime ore, tutto cambierà", ha assicurato. Handala è riuscito a entrare nei giorni scorsi nell'account di posta elettronica privata del direttore dell'Fbi, Kash Patel.
Panetta: L'Iran è nuovo shock ma LE condizioni per un'azione della Bce sono migliori - La guerra in Medio Oriente è un nuovo shock negativo, pari a quello del 2022, a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ma rispetto a quattro anni fa "la politica monetaria è oggi in una posizione più favorevole per salvaguardare la stabilità dei prezzi" afferma il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nella Relazione al Bilancio della Banca d'Italia presentato oggi.
Colpiti depositi bunker di munizioni, Trump posta il video - L'esercito americano ha condotto durante la notte massicci attacchi contro depositi di MUNIZIONI in bunker vicino alla città di Isfahan, nell'Iran centrale. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano e precisando che nell'attacco sono state utilizzate bombe anti-bunker da 2.000 libbre. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condivido un video degli attacchi sulla sua piattaforma Truth Social.
BREAKING: President Trump just posted a video of MASSIVE explosions in Isfahan, Iran following what’s believed to be U.S.-Israeli airstrikes
— Nick Sortor (@nicksortor) March 31, 2026
We clearly hit something pretty big… pic.twitter.com/3rg7aGkeEF
Colpita petroliera di Kuwait a Dubai - Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando i danni a seguito dell'attacco con droni condotto dall'Iran e che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai. La Kuwaiti Petroleum Company ha spiegato che la petroliera era a pieno carico. Si tratta di una nave enorme con una capacità di 2 miliardi di barili e in caso di fuoriuscita di petrolio, le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche. Al momento, fanno sapere le squadre di intervento di Dubai, è stato contenuto con successo l'incidente senza che si verificasse alcuna perdita di petrolio. L'ufficio stampa di Dubai ha inoltre riferito che non si sono registrati feriti.
IDF, 4 soldati israeliani uccisi in scontri con Hezbollah - Quattro soldati israeliani sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in scontri con Hezbollah nel sud del Libano. Lo riporano le Idf. Tre dei soldati uccisi sono stati identificati nel capitano Noam Madmoni, 22 anni, di Sderot, il sergente maggiore Ben Cohen, 21 anni, di Lehavim e il sergente maggiore Maxsim Entis, 21 anni, di Bat Yam. Il nome del quarto soldato verrà reso noto in seguito, secondo quanto dichiarato dai militari. Inoltre, un soldato è rimasto gravemente ferito e un riservista ha riportato ferite di media entità nell'incidente. Secondo un'indagine delle Forze di Difesa Israeliane sull'accaduto, durante operazioni nel settore occidentale del Libano meridionale le truppe dell'Unità di Ricognizione Nahal hanno individuato una cellula di uomini armati di Hezbollah. I soldati hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli agenti di Hezbollah a distanza ravvicinata, colpendone diversi.
Israele fornisce intelligence per possibile attacco a Kharg - Israele ha fornito agli Stati uniti informazioni di intelligence sullo stretto di Hormuz e sull'isola iraniana di Kharg, nel quadro delle notizie su possibili preparativi per un'operazione terrestre di truppe americane in Iran. Lo riferisce il Times of Israel citando fonti militari israeliane. In precedenza il presidente Usa Donald Trump aveva dichiarato che gli Stati uniti potrebbero tentare di assumere il controllo dell'isola di Kharg. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf aveva a sua volta affermato che Washington trasmette pubblicamente messaggi su possibili negoziati con la Repubblica islamica, ma starebbe segretamente pianificando un'operazione terrestre.




