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Maldive, una scoperta-choc: "Come è morto Gianluca Benedetti"

giovedì 21 maggio 2026
Maldive, una scoperta-choc: "Come è morto Gianluca Benedetti"

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Secondo Shafraz Naeem, sub maldiviano con trent’anni di esperienza nelle grotte marine dell’arcipelago, la posizione del corpo di Gianluca Benedetti fornisce elementi cruciali sulla dinamica della tragedia.Benedetti, istruttore subacqueo di Padova, è stato trovato nella seconda delle tre grotte, nel corridoio, con la bombola completamente scarica. A differenza degli altri quattro membri del gruppo, deceduti nella terza camera, Benedetti ha tentato una via di fuga.Naeem spiega: "Forse ha tentato la via di fuga prima di rimanere senza fiato".

L’istruttore avrebbe quindi capito per primo la gravità della situazione e provato a tornare indietro verso l’uscita, percorrendo il corridoio nella seconda grotta. È morto lì, mentre cercava di mettersi in salvo, esaurendo completamente l’aria nelle bombole.L’esperto maldiviano sottolinea che l’immersione in grotta a quasi 58 metri con aria compressa era estremamente rischiosa. A quella profondità la narcosi da azoto può compromettere gravemente lucidità e orientamento, il consumo di gas aumenta in modo esponenziale e qualsiasi imprevisto (disorientamento, perdita di visibilità, problemi di navigazione o separazione dal gruppo) può degenerare rapidamente in una catena di errori fatali.

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Naeem ritiene che siano state violate alcune regole di sicurezza fondamentali per questo tipo di immersioni in ambiente overhead. Benedetti, pur avendo tentato il ritorno, non è riuscito a raggiungere la prima camera a causa della scarsa riserva d’aria. La sua morte è quindi avvenuta per annegamento da esaurimento delle riserve di gas mentre cercava disperatamente di uscire dal sistema di grotte.