L'ammiraglia Kasr-i-Sadabad, una delle barche della Global Sumud Flotilla, in un qualche - e surreale - modo è riuscita a rompere il blocco navale di Israele, raggiungendo così Gaza. A bordo della nave, prima dell'abbordaggio, c'erano anche il deputato del Movimento Cinque Stelle Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Montovani. L'imbarcazione era stata abbandonata in mare. Proprio come le altre 74, 22 al largo di Creta, 52 davanti all’Egitto. E priva di equipaggio, è stata spinta da vento e correnti fino alle coste di Gaza.Il più effimero dei successi, insomma.
Nel corso della mattinata di ieri, domenica 31 maggio, l'imbarcazione è stata avvistata sulla spiaggia, attirando una piccola folla di curiosi che la ha trainata a riva. Come riporta Repubblica, non è ancora chiaro se una parte del carico di aiuti – scatolame oppure l’olio – sigillati negli anfratti della pancia dello scafo, siano arrivati intonsi. Ma di certo sono stati recuperati tutti i pannelli solari, fondamentali nella Striscia affamata di energia perché il carburante entra ancora con il contagocce.
Per solidarietà con la Flotilla i sindacati vogliono bloccare tutto
Walter Montagnoli è il segretario nazionale della Confederazione unitaria di base (Cub). È lui che sui can..."Nonostante tutti gli ostacoli, alcuni pezzi dell'imbarcazione Kasr-i Sadabad, appartenente alla Global Sumud Flotilla, sono approdati sulla costa di Gaza”, ha spiegato la sezione turca. Insomma, esultanza e giubilo per l'arrivo a Gaza di una nave alla deriva. “Il regime israeliano, con un intervento illegittimo in mare aperto, ha sequestrato l'equipaggio e abbandonato l'imbarcazione dopo averla danneggiata. Oggi, quei resti hanno superato il blocco, rotto l’assedio e hanno raggiunto la loro destinazione”. Un concetto peculiare di "blocco navale spezzato".
"Simbolicamente è stata un’emozione grandissima - ha dichiarato la portavoce italiana, Maria Elena Delia -. Vedere una delle nostre barche che era stata lasciata alla deriva dalla Marina israeliana arrivare da sola e rompere il blocco, ci ha commossi. Sappiamo che è semplicemente qualcosa di simbolico, è una piccola cosa che ci rende felici”. Già, quelli della Flotilla si accontentano di poco...




