Clamoroso dal fronte ucraino. La Russia ha negato di aver colpito e distrutto lo storico monastero di Pechersk Lavra a Kiev durante un bombardamento notturno di ieri, domenica 14 giugno, sulla capitale dell'Ucraina, affermando che il sito protetto dall'Unesco è stato invece colpito da un missile di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense.
"Secondo rapporti confermati, il complesso della di Kiev Pechersk Lavra è stato colpito da un missile del sistema missilistico antiaereo americano Patriot. Una delle ragioni del malfunzionamento del sistema potrebbe essere stata che i paesi occidentali hanno fornito al regime di Kiev missili 'scaduti'", ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato diffuso dalle agenzie di Mosca.
Svezia e Russia, situazione fuori controllo: decollano i caccia
La Svezia ha fatto decollare d'urgenza due coppie di caccia Jas 39 Gripen per intercettare due aerei da combattiment..."È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa - aveva scritto sui social il premier ucraino Volodymyr Zelensky -. Questo attacco alla Lavra è un'aggressione alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell'umanità. Non può esserci giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile. Ciò che serve - ha poi aggiunto il leader di Kiev è una maggiore cooperazione per fermare la guerra della Russia e una protezione più forte per salvare vite dalla Russia".




