Il Congresso dei deputati spagnoli ha approvato a maggioranza la mozione presentata dal Partito popolare in cui si chiedono le dimissioni del premier spagnolo Pedro Sanchez per i casi di corruzione che hanno travolto esponenti del suo partito, il Psoe, e, in caso di rifiuto a convocare elezioni anticipate, lo si esorta a sottoporsi a un voto di fiducia. La mozione, che non è vincolante per il leader spagnolo, è stata approvata con i voti favorevoli oltre che del Pp e di Vox anche del partito indipendentista catalano Junts, che nel 2023 votò a favore dell'investitura di Sanchez.
Il punto 3 della mozione afferma che, qualora Sanchez decidesse di non indire le elezioni, il Congresso "lo esorta a valutare la possibilità di sottoporsi a un voto di fiducia". Il punto 4 afferma che il Congresso "ritiene che l'accumulo di indagini su casi di corruzione che coinvolgono figure politiche nominate e direttamente sostenute dal presidente Pedro Sanchez imponga a quest'ultimo di assumersi la responsabilità delle proprie azioni rassegnando le dimissioni".
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Altra batosta per Pedro Sanchez, dopo la moglie rinviata a giudizio, arriva la condanna al suo ex ministro. La Corte Sup...Il testo non è vincolante per Sanchez. Nell'ordinamento spagnolo solo il premier può decidere di sottoporsi a una questione di fiducia, o di sciogliere le Cortes prima della fine della legislatura. Lo strumento in mano al Congresso dei deputati è la mozione di sfiducia che deve essere costruttiva, ovvero deve indicare il nome del nuovo premier. Il Partito popolare non ha presentato una mozione di sfiducia.




