L'Europa è stata a un passo da una gravissima crisi militare. E in pochi lo sapevano da questa parte dell'oceano Atlantico, forse nessuno. Non almeno nella misura che aveva stabilito il Pentagono.
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth aveva in programma di recarsi a Bruxelles il mese scorso per annunciare a una riunione con i vertici militari della Nato che gli Stati Uniti stavano preparando ulteriori tagli alle proprie forze in Europa, che sarebbero andati oltre la cancellazione del dispiegamento di una brigata corazzata in Polonia e il precedente ritiro di una brigata di fanteria dalla Romania.
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Lunedì alcuni caccia della Nato hanno abbattuto un drone che era entrato nello spazio aereo lettone proveniente d...Tuttavia, la proposta di Hegseth è stata bocciata dopo essere stata condivisa con il segretario di Stato Marco Rubio e altri alti funzionari. A rivelarlo in un'esclusiva è stato il Wall Street Journal, citando sue fonti. Una diminuzione sensibile delle truppe Nato sul fronte orientale dell'Alleanza atlantica avrebbe esposto l'Europa alle possibili provocazioni della Russia, a cominciare dall'area sensibile e delicatissima del Baltico, per finire proprio con Polonia e Romania, gli Stati confinanti con l'Ucraina.
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La Germania è in guerra contro la Russia. Almeno, questo è il titolo che campeggia in copertina sull&rsquo...Il piano di disimpegno Usa però non è rientrato ma semplicemente rallentato. Il capo del Pentagono ha alla fine affermato che gli Stati Uniti condurranno una revisione della propria presenza militare in Europa, che potrebbe richiedere fino a sei mesi. L'episodio, scrive il Wall Street Journal, indica che l'amministrazione non ha ancora deciso i tempi e la portata di una potenziale riduzione del numero di truppe americane in Europa, osserva la pubblicazione.




