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British Airways, a due secondi dalla strage: "Errore del pilota", cosa emerge

di Roberto Tortoragiovedì 30 luglio 2026
British Airways, a due secondi dalla strage: "Errore del pilota", cosa emerge

2' di lettura

Bastavano altri due secondi e la tragedia sarebbe stata consumata. Una manciata di attimi che ha separato quasi 180 persone da una fine atroce. Nei cieli di Londra un aereo della British Airways, infatti, è finito in stallo durante la fase di atterraggio, costringendo il comandante a prendere il controllo del velivolo per evitare il peggio. Un episodio che gli esperti definiscono già come "il più grave nel Regno Unito degli ultimi anni" e che ha fatto scattare un'indagine per ricostruire ogni passaggio di quanto accaduto.

Il “quasi” incidente si è verificato il 6 luglio a bordo del volo BA919, proveniente da Düsseldorf e diretto all'aeroporto di Heathrow. Secondo quanto riferito dal tabloid britannico The Sun, il velivolo, con una capacità di 180 passeggeri, stava sorvolando Canary Wharf, nella zona est della capitale inglese, quando è finito in stallo a 4.000 piedi di quota. Lo stallo è una delle situazioni più pericolose che possano verificarsi in volo. Non significa che i motori si spengano, ma che le ali perdono portanza, smettendo di sostenere il peso dell'aereo e mettendo il velivolo a rischio di una rapida perdita di quota e, nei casi più gravi, di una picchiata incontrollata.

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Secondo le prime ricostruzioni, la catena di eventi sarebbe stata provocata dal malfunzionamento di uno dei sistemi di dati di volo, incaricato di monitorare parametri fondamentali come la velocità. Il primo ufficiale avrebbe tentato di gestire l'emergenza, ma il suo intervento non sarebbe bastato. A quel punto il comandante è stato costretto a prendere fisicamente i comandi dell'aereo, riuscendo a recuperare il controllo e a completare l'atterraggio.

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Gli esperti interpellati da The Sun hanno spiegato che la situazione avrebbe potuto provocare la "perdita dello scafo", vale a dire la distruzione o il grave danneggiamento dell'aeromobile. Dopo l'accaduto il comandante è stato posto in congedo per stress. L'episodio è stato registrato come "Perdita di controllo in volo" e classificato come "causato dal pilota". La Air Accidents Investigation Branch ha aperto un'indagine sul "grave incidente", mentre British Airways, secondo quanto riferito dal quotidiano britannico, sta collaborando con gli investigatori per chiarire le cause di un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una catastrofe.