Pedro Sanchez sapeva. L'accusa su quanto andato in scena a Ceuta arriva dal leader del partito popolare spagnolo, Alberto Nunez Feijoo. È lui a descrivere la crisi migratoria come un "triplice fallimento" del governo di Madrid. Secondo quanto affermato da Feijoo e riportata dai media iberici quanto accaduto non può essere derubricato a "semplice incidente" ma si tratta di una "occupazione premeditata e senza precedenti del territorio spagnolo". Feijóo ha aggiunto che il governo era a conoscenza della situazione in anticipo e non ha saputo fare abbastanza. Inoltre, ha affermato che Ceuta e Melilla sarebbero "priorità strategiche" di un potenziale governo da lui guidato.
Nel frattempo emerge uno scenario che tira in ballo anche gli Stati Uniti e, più in particolare, Donald Trump. Un'ipotesi rilanciata in modo piuttosto circostanziato da Federico Fubini sulle colonne del Corriere della Sera. La sua tesi si poggia su una serie di elementi e coincidenze. Tra queste la reazione del capo della Casa Bianca, che ha immediatamente attribuito ogni responsabilità al governo Sánchez.
Pedro Sanchez in vacanza a Lanzarote: il video che scatena la bufera
Pedro Sanchez non smette mai di stupire. E con la Spagna alle prese con l'emergenza migranti a Ceuta, ecco che il pr...Non solo, perché tornando indietro di qualche mese, a marzo, l'American Enterprise Institute, think tank conservatore di Washington, aveva definito "illegittimo" il controllo spagnolo su Ceuta e Melilla, affermando che Rabat avrebbe dovuto reagire attraverso un'"onda verde" di migliaia persone disarmate dirette verso Ceuta. E ancora, questa volta ad aprile. Mario Diaz-Balart, deputato repubblicano vicino a Trump, fece approvare dalla commissione Stanziamenti della Camera un documento che sostiene politicamente le rivendicazioni marocchine su Ceuta e Melilla. Un semplice caso?




