Ancora una volta una scelta controversa. Ancora una volta Amanda Knox torna a far discutere: porta infatti in scena l'omicidio di Perugia. E lo fa con uno spettacolo di stand-up comedy, per sua natura irriverente, tagliente, ironico. Lo fa ad Edimburgo, al celebre Fringe Festival che cada ad ogni agosto.
Dal 7 al 17 agosto l'americana sarà sul palco con Cartwheel, uno show che ruota attorno agli anni che hanno stravolto la sua esistenza: dall'arresto per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa britannica uccisa a Perugia nel 2007, fino all'assoluzione definitiva. Oggi Knox è sposata e madre di due figli e ha deciso di ripercorrere quella stagione attraverso il registro della comicità, concentrandosi soprattutto sull'esposizione mediatica e sulle conseguenze che la vicenda ha avuto sulla sua vita.
Non è casuale nemmeno il titolo, Cartwheel, ossia "capriola". Il riferimento è a uno degli episodi che contribuirono a costruire il personaggio mediatico di Knox: la storia secondo cui avrebbe fatto delle capriole in questura nelle ore successive alla morte della coinquilina. Una ricostruzione che l'americana ha sempre smentito.
Proprio le immagini, le narrazioni e le illazioni di quegli anni diventano così materiale per lo spettacolo, insieme al carcere, alla notorietà planetaria e alla difficoltà di spiegare un giorno ai propri figli quel capitolo della sua esistenza.
Knox ha anche rimarcato che l'omicidio di Meredith non sarà al centro di battute e ironia. Parlando della ragazza inglese uccisa, l'ha definita intelligente, brillante e amante del divertimento, sostenendo che avrebbe potuto comprendere lo spirito di uno show dedicato anche all'identità e all'esperienza dell'essere una giovane donna.
Una distinzione che non è bastata a spegnere le polemiche. La famiglia Kercher, attraverso il legale Francesco Maresca, ha giudicato infatti l'iniziativa offensiva e deplorevole. Il punto, per i familiari della vittima, resta sempre lo stesso: libri, documentari e ora persino uno spettacolo continuano a riportare sotto i riflettori Amanda Knox, mentre sullo sfondo rimane Meredith e una ferita che, a quasi vent'anni dall'omicidio, non si è mai rimarginata.




