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Pedro Sanchez e la scandalosa lista nero: ecco che nome spunta

di Roberto Tortoragiovedì 10 settembre 2026
Pedro Sanchez e la scandalosa lista nero: ecco che nome spunta

2' di lettura

Un nuovo caso esplode in Spagna e scuote il governo socialista di Pedro Sanchez. Questa volta nel mirino finisce la libertà di stampa. Secondo El Confidencial, infatti, il ministero dell’Interno spagnolo ha stilato nel 2024 un rapporto segreto contenente i nomi di 280 giornalisti, classificati in base alle loro idee e alla loro posizione nei confronti dell’esecutivo. Nel dossier compaiono anche avvocati, politici ed ex-funzionari che collaborano come opinionisti o editorialisti con le testate spagnole.

Il documento, intitolato "Opinionisti: Radio e Televisione", è composto da 54 pagine. Ogni scheda contiene una fotografia, una descrizione delle testate per cui lavora il professionista e una classificazione legata alle sue opinioni politiche e ai commenti sul governo Sanchez. Il rapporto avrebbe provocato forti resistenze all’interno dello stesso ministero dell’Interno. Alcuni dipendenti dell’Ufficio comunicazione avrebbero contestato il provvedimento, arrivando a definirlo incostituzionale.

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Per questo, secondo El Confidencial, la parte più delicata sarebbe stata affidata a pochi addetti ai lavori. Alla fine Fernando Grande-Marlaska ha ammesso l’esistenza del documento e si è scusato con le persone inserite nel rapporto, negando però che si trattasse di una lista nera. "Non è nel nostro modo di agire redigere alcuna lista nera. Non conosco liste nere – si è difeso il titolare del dicastero - che includano persone direttamente o indirettamente legate alle attività del ministero dell’Interno".

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Il ministro ha inoltre assicurato che il dicastero non fa distinzioni "né tra i media né tra i giornalisti quando si tratta di fornire informazioni e di rispondere a qualsiasi richiesta". Sulla vicenda è intervenuto anche Sanchez: "Mi sembra un documento molto poco felice, non posso dire altro". Il premier ha quindi garantito che "il governo spagnolo rispetta l’autonomia e l’indipendenza dei media". Intanto, l’Agenzia spagnola per la protezione dei dati ha aperto un’indagine d’ufficio per verificare "la natura, la portata, le finalità e la base giuridica di tale trattamento di dati personali da parte del ministero dell’Interno". L’inchiesta, precisa l’Aepd (Agencia Española de Protección de Datos), "non pregiudica l’accertamento di un’eventuale violazione".