Laura Ravetto getta acqua sul fuoco delle polemiche sulla black list che Silvio Berlusconi avrebbe compilato sulle apparizioni tv dei suoi parlamentari. "Non fa cose del genere", dice l'azzurra a Repubblica. Però qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie. "Nel partito ci sono taluni che interpretano presunti desiderata del Cav e tentino di avvantaggiarsene accreditando o screditando persone a loro più o meno amiche, magari con conduttori e direttori". "Se metteremo da parte invidie e gelosia spicciola, ci sarà meno spazio per elucubrazioni e veleni", continua la Ravetto. Repubblica sintetizza il suo pensiero titolando "In Forza Italia c'è chi vuole le gatte morte in tv" e la parlamentare azzurra ammette che nella passata stagione, con la precedente segreteria nei talk si avvicendavano giusto Lupi e Lorenzin, Lorenzin e Lupi". La frecciata ai dissidenti, ora ministri, è servita dalla Ravetto che difende invece le sue colleghe accusate di spaventare l'elettorato moderato: "Il nostro elettorato non ama certo le gatte morte. Piacciono le persone toste e decise senza mai cedere l'aggressività. E' il profilo del nostro presidente Berlusconi, ironico nell'equilibrio, moderato ma anche deciso, come nell'exploit da Santoro". Poi Laura Ravetto dà un consiglio a Deborah Bergamini, che comunque ha smentito l'esistenza di questa black list: "C'è un'esigenza di maggiore rotazione, di maggiore equilibrio. Le suggerisco di verificare i dati di ascolto per valutare il gradimento degli spettatori". L'azzurra conclude l'intervista facendo notare di essere l'unica in Forza Italia a non essere mai stata ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta. "Curioso, no?".




