Roma, 14 set. (Adnkronos) - "Ho rinunciato a malincuore, ci avevo dedicato molto tempo e avevo raccolto tanto materiale... Ma poi mi sono accorto che la cronaca, le storie vere di Corona e degli altri, erano gia' un film. Le persone erano gia' personaggi, Corona era gia' la rappresentazione di se stesso, e io non riuscivo a trovare la chiave artistica per crearlo daccapo dandogli la stessa forza. Meglio gli originali, insomma". Cosi' Matteo Garrone spiega -in un'intervista a 'Marie Claire'- il perche' abbia rinunciato ad un film sull'agente di paparazzi piu' famoso d'Italia ed abbia diretto 'Reality', il film premiato a Cannes, che arriva nelle sale italiane il 28 settembre. Per preparare il film su Corona, Garrone trascorse anche una settimane nella villa di Porto Cervo di Lele Mora: "Non ci puoi credere, una specie di Paese dei Balocchi!", animato da gare di go-kart tra veline e tornei di ogni genere. "Ma io non ero riuscito a vincere mai niente, manco a tennis, dove sono piuttosto forte: macche', mi ha eliminato uno del Grande Fratello!", racconta Garrone. "Allora pur di farmi vincere qualcosa si sono inventati il Premio Simpatia e mi hanno dato questo scooter". Chi erano gli altri concorrenti? "Giucas Casella e Alfonso Signorini".


