(Adnkronos) - "L'Italia deve fare l'Italia - ha commentato Ermete Realacci, presidente di Symbola- Fondazione per le qualita' italiane -. E' necessario fronteggiare la crisi finanziaria e il debito pubblico senza lasciare indietro nessuno, ma per rilanciare l'economia serve un'idea di futuro capace di mobilitare le migliori energie del Paese. Non possiamo che puntare su innovazione, ricerca, green economy, e incrociarle con la forza del made in Italy, con la qualita', con la bellezza. La cultura e' l'infrastruttura immateriale fondamentale di questa sfida. Arezzo, citta' del Vasari e di antica storia e nobili tradizioni, offre un esempio eccellente di come si possano coniugare identita' territoriale e culturale con il made in Italy, creando valore. Proprio ad Arezzo l'Italia capace di mobilitare le energia migliori del Paese e di competere nel mondo trova una delle sue migliori espressioni". "Di fronte alle nuove sfide dell'economia si sta affermando un progressivo cambio di paradigma per lo sviluppo - ha detto il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi -, in cui e' sempre piu' crescente l'interesse verso la valenza strategica della cultura e della creativita' quali fattori decisivi per una nuova politica dell'innovazione, della qualita', del benessere e della sostenibilita'. Protagoniste di questo modello sono le imprese figlie di quei 'saperi' propri del nostro territorio che, attraverso, i loro prodotti contribuiscono alla diffusione di quei valori e significati che caratterizzano la societa' italiana e, per questa via, alla ricchezza del Paese". " In un quadro economico difficile come quello che stiamo vivendo - ha commentato il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai -, credo che il sistema Arezzo debba certamente concentrarsi sulle criticita' ormai ben note, per ricercare la massima competitivita', ma non dobbiamo certo perdere di vista le peculiarita', i punti di forza del nostro sistema economico, che vengono ben evidenziati nello studio presentato questa mattina, ovvero: la creativita', la capacita' di innovare. E in questo senso, dobbiamo continuare a sostenere la crescita di altri settori economici che in questi ultimi anni sono emersi e che rappresentano componenti fondamentali di quella industria della cultura che viene dalla nostra storia e che oggi da' un contributo cosi' rilevante all'economia locale". (segue)


