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Cultura: grande successo di pubblico per gli Stati Generali promossi dal 'Sole'

domenica 18 novembre 2012
Cultura: grande successo di pubblico per gli Stati Generali promossi dal 'Sole'

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Roma, 15 nov. (Adnkronos) - Grande successo per gli Stati Generali della Cultura, l'evento - aperto al pubblico - promosso dal Sole 24 Ore, Accademia Nazionale dei Lincei, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, che si e' svolto oggi a Roma con gli interventi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dei ministri Profumo (Istruzione), Ornaghi (Cultura) Barca (coesione territoriale) e Passera (Sviluppo Economico) e di autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura e dell'economia: 8.000 persone hanno seguito l'appuntamento, di cui piu' di 7.000 in diretta streaming sul sito IlSole24Ore.com e oltre 1.000 sia all'interno del Teatro Eliseo sia in collegamento video dal Piccolo Eliseo, aperto eccezionalmente a causa della grandissima affluenza. L'evento, raccontato in live twitting con l'ashtag #SGCultura12 e con collegamenti e aggiornamenti ad ogni ora su Radio 24, puo' essere ripercorso attraverso le video-pillole sui momenti salienti della giornata gia' disponibili sul sito www.ilsole24ore.com. Quella che emerge da questa giornata di confronti e dibattiti anche accesi, e' un Italia "che vive sulle spalle di un grande passato". "Occorre invece -si legge in un comunicato di bilancio diffuso dagli organizzatori- riscoprire la centralita' della cultura come motore dello sviluppo economico-sociale del Paese e come fonte di crescita personale per tutti i cittadini. Un investimento a 360 gradi: dalla scuola all'universita', dalla tutela dei beni culturali all'innovazione scientifica. A questo evento Il Sole dedica domani uno speciale di cinque pagine. Innanzitutto, l'analisi dettagliata dello studio 'Indice24', con tutti i parametri che documentano il peso economico della cultura e il declino italiano attraverso un confronto di cent'anni tra i piu' grandi Paesi del mondo come Usa, Germania, Francia, Regno Unito, Cina e Giappone. Poi, il resoconto degli interventi con il dibattito e le reazioni. E, soprattutto, le proposte concrete per cambiare rapidamente rotta", concludono gli organizzatori.