Milano, 17 set. (Adnkronos) - "Occorre riprendere il confronto aperto che coinvolga tutti i soggetti interessati, con la disponibilita' a costruire un progetto realistico e coerente che, seppur con la necessaria gradualita', si ponga l'obiettivo di migliorare la qualita' di vita e di lavoro di Milano riducendo traffico e inquinamento per tutti i cittadini e non solo per un'area di privilegiati". Cosi' il segretario generale della Uil Lombardia e di Milano Walter Galbusera ha commentato la decisione della Giunta milanese di ripristinare l'Area C. Galbusera ha ribadito le criticita' espresse dal sindacato gia' a febbraio scorso. "Prima dell'Area C - ha sottolineato il sindacalista - avrebbe dovuto vedere la luce quel Piano urbano della mobilita' di cui la nostra organizzazione aveva segnalato lo stravolgimento delle scelte infrastrutturali con l'approvazione del Pgt. Infatti il Comune di Milano in quella occasione non si e' posto il problema di rendere compatibile le scelte urbanistiche con quelle del trasporto". Per Galbusera, dunque, "sarebbe un approccio culturale francamente fuori tempo se si volesse contrapporre il mezzo pubblico a quello privato e la bicicletta all'automobile. Il centro deve essere reso accessibile con tutti i mezzi, cosi' come avviene nelle altre metropoli europee. Se si privilegia un concetto di centro sempre piu' a vocazione pedonale, si bloccano i parcheggi a rotazione e si limita ancora di piu' la sosta su strada se ne riduce fortemente l'accessibilita', riservandolo a residenti e turisti con sempre meno attivita' economiche". Il sindacalista invita anche a riflettere sull'ammontare della tariffa, sulla distinzione trai i mezzi per dimensioni e inquinamento e sull'impatto economico nei confronti di aziende e lavoratori.


