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L'aria che tira, inviato nel focolaio del Lodigiano: "Ha la mascherina, ma rischia il contagio. Troppo vicino"

Giulio Bucchi
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"La mascherina che ha il suo inviato non blocca il virus". Panico in diretta a L'aria che tira. L'inviato di Myrta Merlino è nella zona rossa, il focolaio del coronavirus nel Lodigiano, e indossa la mascherina d'ordinanza sul volto. Ma in collegamento Maria Rita Gismondo, direttore responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell'Ospedale Sacco di Milano, lo gela: "Il suo giornalista, essendo nella zona rossa, è da trattare come un sanitario. Va bene che metta la mascherina, quella che indossa il suo inviato gli impedisce di respirare le particelle di saliva che vengono emesse e quindi ha una certa protezione, ma non blocca il virus".  GUADA IL VIDEO - Militari accalappia-cani, così in Cina fermano i sospetti "untori" del coronavirus Rincara la dose il giornalista Gerardo Greco, in studio: "Dovrebbe fare l'intervista a 2 metri di distanza, non mezzo metro". L'inviato della Merlino ascolta tutto, con lo sguardo un po' preoccupato. E pensare che l'intento dichiarato, e centrato, del talk di La7 è quello di non cavalcare l'onda da panico e psicosi...

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