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Condominio, ecco la spending review per abbattere i costi

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 18 maggio 2014
2' di lettura

Sul budget di ogni famiglia italiana grava ogni anno la spesa di circa mille euro da sborsare all'amministratore di condominio. Tanti soldi che non tutti riescono a pagare: un condomino su quattro oggi, tra costi di manutenzione, quote e parcelle, risulta moroso anche in quartieri considerati ricchi come Parioli di Roma, San Babila a Milano, Posillipo a Milano. La percentuale ovviamente si alza nelle zone più disagiate e la crisi si fa sentire maggiormente. La voce più evasa è la quota da erogare ogni mese o ogni tre mesi all'amministratore per la gestione ordinaria del condominio. L'incasso, sempre più spesso, viene ritardato oppure salta del tutto. I consigli - Ecco allora che la Stampa ha pubblicato un vademecum per la spending review del condominio. A cominciare dal taglio sui costi per le pulizie degli spazi comuni o per la portineria, passando per le spese dell'energia elettrica e per l'amministratore, fino alla condivisione delle utenze che per quanto riguarda quella della rete internet può portare risparmi del 40%.  Entrando nel dettaglio della spending review del condominio si scopre che effettuando ogni anno le manutenzioni ordinarie portano alla riduzione del 20% sui costi dei lavori finali. Il 30-35% si risparmia con sistemi di efficientamento energetico che impediscono dispersioni: gli infissi nuovi o i cappotti per l'isolamento termico abbattono le spese. E ancora: il distacco dal riscaldamento centralizzato per passare a una gestione autonoma dei termosifoni è una delle pratiche più vantaggiose per risparmiare fino al 35% del costo dell'energia. Quanto al costo dell'amministratore, la Stampa suggerisce di limitare per contratto della percentuale sui lavori straordinari che percepisce chi si occupa dell'amministrazione.