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Coronavirus, i dati Gimbe preoccupano: "Contagi in aumento e tamponi giù". Quali sono le regioni con più positivi

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Il coronavirus non accenna ad arrestarsi. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, relativi al periodo 4-11 agosto, l'Italia ha vissuto un incremento del 46 per cento dei nuovi casi: +2.818 contro i 1.931 della settimana dal 29 luglio al 4 agosto. Di pari passo, è questa la vera preoccupazione, la "netta crescita" dei nuovi contagi a fronte di una "consistente diminuzione dei tamponi diagnostici". Non solo, a mettere in guardia il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, l'incremento dei ricoveri in terapia intensiva: +8 rispetto alla precedente rilevazione. Cifre che non si vedevano da aprile.

 

 

Anche in questo caso si notano le differenze regionali. In sole cinque regioni si verifica una riduzione dei nuovi casi. Non si può dire lo stesso per le altre quindici, mentre le percentuali di attualmente positivi sono in ordine: il 40,7 per cento in Lombardia (5.514); un ulteriore 47,4 tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402). I rimanenti 1.559 casi (11,5) in 11 Regioni e nelle due Province autonome, con un range che varia dai 15 della Valle d’Aosta ai 229 della Puglia.

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