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Filippo Turetta arrestato, quell'inquietante "coincidenza": nel 2007, in Germania...

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Uno strano filo unisce due casi di cronaca. Il primo è quello agghiacciante degli ultimi giorni: la morte di Giulia Cecchettin e la cattura di Filippo Turetta, in Germania, avvenuta questa mattina. L'altro è la morte di Meredith Kercher, il delitto di Perugia, che risale al 2007.

Turetta è stato arrestato a bordo di un'autostrada, in Germania appunto: era fermo a bordo carreggiata con le luci spente, e questo in Germania non è consentito. Probabilmente aveva finito la benzina. Tant'è, al controllo è risultato subito chiaro chi era quel ragazzo davanti agli agenti: su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale e la sua targa era stata segnalata all'Interpol. Ora è attesa l'estradizione in Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che si chiuderà entro 48 ore. Turetta rischia l'ergastolo nel caso in cui venisse confermata l'aggravante della premeditazione, circostanza che ad ora appare sempre più probabile.

Ma si diceva: la coincidenza, il delitto di Perugia. La vicenda di Turetta, infatti, riporta alla memoria l'altro caso della cronaca nera italiana. Sempre in Germania fu infatti bloccato il 20 novembre del 2007 Rudy Guede, unico condannato per l'omicidio a Perugia di Meredith Kercher e ora tornato libero dopo avere scontato 16 anni di reclusione. Guede fu fermato mentre era su un treno che viaggiava tra le stazioni di Magonza e Wiesbaden dopo essere fuggito da Perugia immediatamente dopo il delitto (al quale si è sempre proclamato estraneo). 

 

Guede era senza biglietto, al controllo della sua identità fu individuato come ricercato ed arrestato. A incastrare l'ivoriano fu l'impronta di una sua mano insanguinata sul cuscino posto sotto al cadavere della Kercher. Guede venne poi estradato in Italia, processato e condannato. Dopo avere scontato la sua pena nel carcere di Viterbo è tornato libero. E proprio come Turetta, insomma, fu arrestato in Germania, nel bel mezzo di una fuga senza speranze.

 

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