Una storia agghiacciante da Ravenna, uno stupro in famiglia in quella che doveva essere semplicemente una serata di festa e allegria. La notte è quella di Capodanno tra 2023 e 2024: due cugini, lui residente a Roma e lei nella città romagnola, decidono di celebrare San Silvestro insieme. Alla vigilia del veglione, il ragazzo di 23 anni le scrive: "Ci sfasciamo". Partecipano anche amiche della giovane, poi accade l'impensabile.
All'indomani, la ragazza si risveglia nel letto, seminuda, in confusione, dolorante. Accanto a lei c'è proprio il cugino. C'è stato un rapporto sessuale e di fronte all'evidenza, il ragazzo ammette: "Sì, sono stato io". Sconcertante la sua giustificazione. "Pensavo di stare sognando. Credevo fossi un'altra". Incerta se fosse stata drogata o meno, la vittima si è poi recata in pronto soccorso, dove è stata confermata la dinamica dei fatti. Il confronto tra i due cugini è stato registrato. Dopo la confessione del 23enne, la giovane ha deciso di troncare ogni rapporto e si è rivolta alla polizia.
La vicenda è finita ovviamente in tribunale, come riporta Fanpage.it. Il 23enne ha patteggiato una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione, con pena sospesa. Alla vittima andrà invece un risarcimento di 10mila euro.